L’AQUILA – I quattro quesiti referendari hanno raggiunto il quorum. Il dato delle prime proiezioni, diffuso dal Viminale, indica che si sono recate alle urne oltre il 57 per cento degli aventi diritto.
Superata, quindi, la soglia della metà più uno degli elettori che decreta la validità del referendum.
In Abruzzo dati che si attestano, più o meno, sulla media nazionale. Il riferimento percentuale è relativo all’affluenza al quesito numero 1.
La provincia con la percentuale più alta di votanti è quella di Chieti. Il capoluogo di provincia leader è Teramo con il 59,84 per cento.
In provincia dell’Aquila il record dei votanti è detenuto da Civitella Alfedenza, dove si sono recati alle urne quasi il 71 per cento degli aventi diritto. Fanalino di coda è, invece, Carapelle Calvisio, con il 33,75 per cento. Nel capoluogo ha votato il 54,77 per cento del corpo elettorale. La percentuale dell’intera provincia è pari al 54,29 per cento.
Nel Chietino il primo posto spetta a Torrebruna con il 73,79 per cento, l’ultimo a Carpineto Sinello con il 44,91 per cento. A Chieti città ha votato il 59,44 per cento. La percentuale dell’intera provincia è pari al 59,94 per cento.
La provincia di Pescara registra il primato di Tocco da Casauria con il 67,78 per cento e il dato più basso di Villa Celiera del 41,59 per cento. A Pescara ha votato il 56,52 per cento. La percentuale dell’intera provincia è pari al 57,22 per cento.
In provincia di Teramo la palma d’oro spetta a Tossicia con il 69,59 per cento, mentre il dato più basso è quello di Valle Castellana con il 40,77 per cento. A Teramo città ha votato il 59,84 per cento degli aventi diritto. Il dato complessivo della provincia è del 57,92 per cento.
I dati del voto, quasi definitivi, parlano di una vittoria schiacciante dei sì in tutti e quattro i quesiti referendari.
In provincia dell’Aquila, il primo quesito ha visto il prevalere dei sì con il 96,06 per cento contro il 3,94 per cento dei no. Secondo quesito: sì al 96,73 per cento, no al 3,27 per cento. Terzo quesito: sì 94,99 per cento, no 5,01 per cento. Quarto quesito: sì 95,07 per cento, no 4,93 per cento.
In provincia di Chieti, il primo quesito si è concluso con la vittoria dei sì con il 96,62 per cento contro il 3,38 per cento dei no. Secondo quesito: sì al 97,12 per cento, no al 2,88 per cento. Terzo quesito: sì 95,93 per cento, no 4,07 per cento. Quarto quesito: sì 95,86 per cento, no 4,14 per cento.
In provincia di Pescara, nel primo quesito il sì ha vinto con il 96,54 per cento contro il 3,46 per cento dei no. Secondo quesito: sì al 97,08 per cento, no al 2,92 per cento. Terzo quesito: sì 95,71 per cento, no 4,29 per cento. Quarto quesito: sì 95,53 per cento, no 4,47 per cento.
In provincia di Teramo, vincono i sì al primo quesito con il 96,27 per cento contro il 3,73 per cento dei no. Secondo quesito: sì al 96,69 per cento, no al 3,31 per cento. Terzo quesito: sì 95,71 per cento, no 4,29 per cento. Quarto quesito: sì 95,51 per cento, no 4,49 per cento.
Acciano 54,87%; Aielli 59,36%; Alfedena 60,55%; Anversa degli Abruzzi 55,71%; Ateleta 43,15%; Avezzano 54,55%; Balsorano 47,07%; Barete 48,70%; Barisciano 56,96%; Barrea 42,69%; Bisegna 54,13%; Bugnara 50,80%; Cagnano Amiterno 49,75%; Calascio 65,74%; Campo di Giove 61,45%; Campotosto 38,40%; Canistro 62,77%; Cansano 65,04%; Capestrano 40,10%; Capistrello 49,79%; Capitignano 58,31%; Caporciano 62,74%; Cappadocia 34,48%; Carapelle Calvisio 33,75%; Carsoli 55,89%; Castel del Monte 60,47%; Castel di Ieri 62,37%; Castel di Sangro 51,23%; Castellafiume 40,41%; Castelvecchio Calvisio 46,20%; Castelvecchio Subequo 61,85%; Celano 52,90%; Cerchio 55,63%; Civita d’Antino 51,75%; Civitella Alfedena 70,99%; Civitella Roveto 56,42%; Cocullo 58,84%; Collarmele 59,97%; Collelongo 54,79%; Collepietro 45,83%; Corfinio 54,40%; Fagnano Alto 52,36%; Fontecchio 43,58%; Fossa 56,70%; Gagliano Aterno 60,52%; Gioia dei Marsi 44,26%; Goriano Sicoli 61,49%; Introdacqua 55,54%; L’Aquila 54,77%; Lecce nei Marsi 49,77%; Luco dei Marsi 51,98%; Lucoli 49,75%; Magliano de’ Marsi 50,54%; Massa d’Albe 54,07%; Molina Aterno 65,04%; Montereale 53,45%; Morino 39,79%; Navelli 56,31%; Ocre 57,79%; Ofena 44,94%; Opi 62,31%; Oricola 57,27%; Ortona dei Marsi 56,52%; Ortucchio 61,27%; Ovindoli 50,84%; Pacentro 60,43%; Pereto 64,33%; Pescasseroli 55,82%; Pescina 57,14%; Pescocostanzo 54,47%; Pettorano sul Gizio 52,43%; Pizzoli 56,77%; Poggio Picenze 65,32%; Prata d’Ansidonia 66,50%; Pratola Peligna 54,13%; Prezza 51,58%; Raiano 58,11%; Rivisondoli 45,24%; Roccacasale 47,17%; Rocca di Botte 56,67%; Rocca di Cambio 45,20%; Rocca di Mezzo 47,57%; Rocca Pia 52,34%; Roccaraso 49,34%; San Benedetto dei Marsi 58,80%; San Benedetto in Perillis 55,83%; San Demetrio ne’ Vestini 61,03%; San Pio delle Camere 50,93%; Sante Marie 56,41%; Sant’Eusanio Forconese 60,38%; Santo Stefano di Sessanio 60,00%; San Vincenzo Valle Roveto 57,50%; Scanno 49,52%; Scontrone 70,05%; Scoppito 60,51%; Scurcola Marsicana 52,67%; Secinaro 53,13%; Sulmona 56,95%; Tagliacozzo 54,67%; Tione degli Abruzzi 58,41%; Tornimparte 55,08%; Trasacco 49,37%; Villalago 50,74%; Villa Santa Lucia 41,91%; Villa Sant’Angelo 54,52%; Villavallelonga 56,67%; Villetta Barrea 48,55%; Vittorito 61,16%.
Altino 54,42%; Archi 62,11%; Ari 56,47%; Arielli 59,37%; Atessa 59,74%; Bomba 62,86%; Borrello 57,63%; Bucchianico 52,70%; Canosa Sannita 57,35%; Carpineto Sinello 44,91%; Carunchio 57,59%; Casacanditella 49,12%; Casalanguida 61,50%; Casalbordino 60,61%; Casalincontrada 63,26%; Casoli 58,07%; Castel Frentano 58,89%; Castelguidone 59,72%; Castiglione Messer Marino 65,62%; Celenza sul Trigno 68,17%; Chieti 59,44%; Civitaluparella 62,34%; Civitella Messer Raimondo 62,38%; Colledimacine 67,27%; Colledimezzo 57,14%; Crecchio 58,44%; Cupello 60,75%; Dogliola 52,43%; Fallo 45,45%; Fara Filiorum Petri 59,18%; Fara San Martino 64,15%; Filetto 60,92%; Fossacesia; Fraine 51,42%; Francavilla al Mare 60,85%; Fresagrandinaria 55,10%; Frisa 62,22%; Furci 58,75%; Gamberale 54,08%; Gessopalena 58,91%; Gissi 60,23%; Giuliano Teatino 58,15%; Guardiagrele 65,01%; Guilmi 48,14%; Lama dei Peligni 70,43%; Lanciano 63,71%; Lentella 66,94%; Lettopalena 69,63%; Liscia 59,01%; Miglianico 55,54%; Montazzoli 52,03%; Montebello sul Sangro 60,43%; Monteferrante 68,93%; Montelapiano 65,75%; Montenerodomo 57,66%; Monteodorisio 61,49%; Mozzagrogna 62,09%; Orsogna 60,48%; Ortona 60,59%; Paglieta 59,82%; Palena 62,23%; Palmoli 47,68%; Palombaro 55,73%; Pennadomo 59,48%; Pennapiedimonte 55,52%; Perano 57,11%; Pietraferrazzana 64,60%; Pizzoferrato 50,79%; Poggiofiorito 51,30%; Pollutri 62,00%; Pretoro 56,02%; Quadri 62,56%; Rapino 64,49%; Ripa Teatina 53,77%; Rocca San Giovanni 56,31%; Roccamontepiano 58,67%; Roccascalegna 64,47%; Roccaspinalveti 55,97%; Roio del Sangro 60,60%; Rosello 37,86%; San Buono 58,63%; San Giovanni Lipioni 62,81%; San Giovanni Teatino 58,48%; San Martino sulla Marrucina 57,92%; San Salvo 59,69%; San Vito Chietino 59,06%; Sant’Eusanio del Sangro 61,84%; Santa Maria Imbaro 59,75%; Scerni 61,08%; Schiavi di Abruzzo 49,32%; Taranta Peligna 65,21%; Tollo 58,35%; Torino di Sangro 62,86%; Tornareccio 57,75%; Torrebruna 73,79%; Torrevecchia Teatina 53,86%; Torricella Peligna 54,47%; Treglio 60,90%; Tufillo 63,22%; Vacri 56,43%; Vasto ; Villa Santa Maria 54,47%; Villalfonsina 56,21%; Villamagna 58,60%.
Abbateggio 55,34%; Alanno 54,46%; Bolognano 64,27%; Brittoli 55,86%; Bussi sul Tirino 65,61%; Cappelle sul Tavo 55,22%; Caramanico Terme 57,85%; Carpineto della Nora 54,18%; Catignano 65,26%; Castiglione a Casauria 54,45%; Cepagatti 58,57%; Città Sant’Angelo 58,69%; Civitaquana 52,29%; Civitella Casanova 51,51%; Collecorvino 55,99%; Corvara 48,08%; Cugnoli 51,01%; Elice 54,36%; Farindola 45,63%; Lettomanoppello 58,40%; Loreto Aprutino 62,46%; Manoppello 60,90%; Montebello di Bertona 51,13%; Montesilvano 54,08%; Moscufo 61,04%; Nocciano 53,00%; Penne 60,73%; Pescara 56,52%; Pescosansonesco 57,50%; Pianella 58,70%; Picciano 59,27%; Pietranico 54,76%; Popoli 60,22%; Roccamorice 48,73%; Rosciano 59,73%; Salle 62,77%; Sant’Eufemia a Maiella 50,00%; San Valentino in Abruzzo Citeriore 62,27%; Scafa 57,26%; Serramonacesca 57,02%; Spoltore 60,47%; Tocco da Casauria 67,78%; Torre de’ Passeri 62,82%; Turrivalignani 56,06%; Vicoli 60,52%; Villa Celiera 41,59%.
Alba Adriatica 54,02%; Ancarano 62,40%; Arsita 53,05%; Atri 59,91%; Basciano 63,34%; Bellante 64,08%; Bisenti 49,24%; Campli 52,04%; Canzano 48,61%; Castel Castagna 56,90%; Castellalto 60,46%; Castelli 58,34%; Castiglione Messer Raimondo 58,03%; Castilenti 64,67%; Cellino Attanasio 52,32%; Cermignano 55,12%; Civitella del Tronto 53,92%; Colledara 64,79%; Colonnella 57,37%; Controguerra 59,94%; Corropoli 57,73%; Cortino 50,24%; Fano Adriano 67,55%; Giulianova 58,02%; Isola del Gran Sasso d’Italia 58,65%; Martinsicuro 53,29%; Montefino 53,55%; Montorio al Vomano 63,42%; Morro d’Oro 56,45%; Mosciano Sant’Angelo 62,42%; Nereto 59,74%; Notaresco 59,26%; Penna Sant’Andrea 58,27%; Pietracamela 53,26%; Pineto 58,95%; Rocca Santa Maria 48,14%; Roseto degli Abruzzi 58,78%; Sant’Egidio alla Vibrata 53,50%; Sant’Omero 61,34%; Silvi 54,52%; Teramo 59,84%; Torano Nuovo 65,16%; Torricella Sicura 52,40%; Tortoreto 53,07%; Tossicia 69,59%; Valle Castellana 40,77%.
LEGAMBIENTE ABRUZZO: “VITTORIA DELLA DEMOCRAZIA”
L’AQUILA – “Una valanga di sì”.
È il commento di Legambiente ai Referendum. “Grande vittoria – dice l’associazione – della democrazia, il quorum è stato superato anche grazie all’operato dei Comitati abruzzesi pro-referendari costituitisi spontaneamente sul territorio, a tutto il mondo dell’associazionismo laico e cattolico; e all’impegno e volontà degli italiani e degli abruzzesi”.
Antonio Sangiuliano, della segreteria regionale di Legambiente Abruzzo, ha dichiarato: “fondamentale è rimuovere definitivamente l’opzione atomica in Italia. Ora occorre lavorare partendo dal basso, per far emergere una nuova e coraggiosa volontà politica in grado di governare la rivoluzione energetica che è ormai in atto. L’obiettivo è di soddisfare il 100 per cento del fabbisogno elettrico con le rinnovabili entro il 2050: lo impongono la sfida climatica, la sicurezza degli approvvigionamenti e i benefici economici sul medio e lungo periodo”.
L’AQUILA: MANCINI (IDV) E PERILLI (PRC), ”GRAZIE AL COMITATO REFERENDUM”
L’AQUILA – “Rivolgiamo un sentito ringraziamento al comitato dei referendum dell’Aquila, che, con il suo impegno, ha giocato un ruolo fondamentale nell’eccellente risultato che è stato ottenuto in città”.
Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali dell’Aquila Angelo Mancini (Idv) ed Enrico Perilli (Rifondazione comunista).
“Il capoluogo, proprio grazie all’attivismo del comitato, ha dato il suo contributo all’esito della consultazione nazionale, che ha nettamente chiarito come gli italiani sia contro il Governo attuale e la sua produzione di norme ad personam, contro gli interessi pubblici e a favore esclusivamente del profitto, anche a discapito della sicurezza, della prevenzione dei rischi e della tutela dei beni primari della gente”.
“Un Governo bocciato e strabocciato, che ora più che mai deve fare le valigie”.
GIOVANI PD CHIETI: ”SCHIAFFO A CHI DERIDEVA NOSTRO IMPEGNO”
CHIETI – “È con lacrime di gioia e con il sorriso della consapevolezza che esprimiamo la nostra infinita soddisfazione per l’esito del referendum su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento”.
Lo affermano, in una nota, i giovani del Partito democratico.
“Oggi è una giornata storica per il nostro paese, per l’Abruzzo e per la città di Chieti – prosegue la nota – che, se i dati di queste ore venissero confermati, è la città abruzzese con la più alta percentuale di votanti dell’intero territorio regionale, oltre il dato medio nazionale”.
“I cittadini abruzzesi, e i teatini in particolare, hanno dimostrato di avere un cuore grande e di credere che un futuro migliore per le nuove generazioni è davvero possibile. Il nostro paese è vivo, ha un’anima forte ed i risultati referendari ne sono la prova lampante. I dati che arrivano in questi minuti vanno considerati uno schiaffo ai tanti che, a Chieti in particolare, hanno schernito il nostro impegno e le nostre inizitive – attaccano i giovani democratici – a chi ha invitato all’astensione con l’arroganza e la convinzione del potere”.
“Un abbraccio grandissimo a tutti coloro che si sono mobilitati in queste settimane per raggiungere un quorum che solo qualche tempo fa era impensabile. Domani mattina – annuncia la nota – in piazza Vico a Chieti, alle ore 10.30, terremo una conferenza stampa aperta a tutti per illustrare i dati numerici della nostra città e della regione Abruzzo, e per l’atto conclusivo di quella che è stata definita la nostra battaglia delle barbe lunghe contro il nucleare”.
CAPORALE (VERDI): “ORA REFERENDUM ABRUZZESE PER ABOLIRE ESTRAZIONI PETROLIO”
L’AQUILA – “Chiodi e il centrodestra per ben due volte hanno bocciato le risoluzioni consiliari in cui si chiedeva alla Giunta e al presidente Gianni Chiodi di impegnarsi per dire no al nucleare e hanno rincarato la loro posizione dando l’assenso affinché l’Abruzzo diventasse una delle 5 regioni che avrebbe potuto accogliere una centrale nucleare e/o lo stoccaggio di scorie radioattive”.
È quanto dichiara in una nota Walter Caporale, capogruppo regionale dei Verdi.
“Il risultato referendario – recita il comunicato – dimostra che il Governo regionale effettua scelte non condivise dagli abruzzesi e per questo sarebbe il caso di indire referendum regionali per chiedere agli abruzzesi la posizione rispetto alle estrazioni di petrolio e per la realizzazione di nuovi Parchi, come quello della Costa Teatina. I Parchi sono la grande risorsa per il rilancio dell’economia e dei prodotti tipici abruzzesi, unici al mondo, che nessuno potrà mai copiare e svendere e invece l’assessore Mauro Febbo, Coordinatore per l’Istituzione e la perimetrazione del Parco della Costa teatina, non perde occasione per parlarne in senso negativo”.
“Nella nostra regione – conclude – si assiste alla nascita di una moltitudine di comitati e circoli che prendono posizione contro questo Governo regionale incapace di dare risposte e di organizzare e gestire le questioni ambientali in maniera democratica e partecipata. Purtroppo continua a imporre una mala gestione dell’amianto, delle biomasse, degli inceneritori con il dissenso di tutti”.
MASCITELLI (IDV): ”BOCCIATA LA POLITICA DEL GOVERNO”
L’AQUILA – “Anche se l’Italia dei valori nella raccolta delle firme è stata lasciata in solitudine dagli altri partiti, questa di oggi è una vittoria di tutti, in modo particolare dei tanti che si sono raccolti intorno ai comitati e della maggioranza del Paese che ha risposto all’appello dell’importanza di andare a votare”.
È il primo commento del senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale abruzzese dell’Idv, sui dati relativi al raggiungimento del quorum per i quattro quesiti referendari.
“La politica del governo Berlusconi – prosegue Mascitelli – è stata bocciata dagli italiani nella strategia della politica energetica nazionale, nella gestione di un servizio pubblico vitale come quello dell’acqua e nella riaffermazione del principio che la legge è uguale per tutti”.
“Cos’altro deve accadere – conclude Mascitelli – per convincerli a restituire al Paese la sovranità del voto?”.
DI FEBO (SEL): ”E’ UN GRANDE GIORNO”
TERAMO – “È un grande giorno, ha vinto la democrazia in questa consultazione referendaria, con una grande partecipazione popolare che vuole cambiare l’Italia”.
Lo ha detto il coordinatore della provincia di Teramo di Sinistra ecologica e libertà, Tommaso Di Febo, commentando i risultati del referendum.
“I risultati parlano chiaro – ha aggiunto – una valanga di sì. In questo modo abbiamo impedito ai privati di speculare sull’acqua pubblica, cancellato il nucleare dal futuro dell’Italia, ribadito con forza che la legge è uguale per tutti. Adesso l’Italia ha bisogno di una vera alternativa politica al centrodestra, da costruire subito, con l’impegno di tutte le forze politiche di centrosinistra”.
D’ALESSANDRO (PD): ”GRAVE L’ASTENSIONE DI CHIODI”
L’AQUILA – “Il presidente Chiodi non è andato a votare? Gli abruzzesi sì, anche in tanti”.
Lo afferma il capogruppo del Partito democratico in Consiglio Regionale, Camillo D’Alessandro.
“L’astensione dal voto nel caso di Chiodi è ancora più grave – commenta – lui è il presidente della Regione verde d’Europa, l’Abruzzo, per sua definizione e natura la Regione dei parchi, per sua definizione dovrebbe quanto meno essere contraria al nucleare”.
“Chiodi – conclude D’Alessandro – né elettoralmente, né politicamente, cioe né con i numeri, né con il cuore, rappresenta gli abruzzesi, ormai lui è in corpo estraneo”.
MARONGIU (PD): ”PRIMAVERA LANCIANESE SPINTA PER IL CAMBIAMENTO”
LANCIANO – “In Abruzzo, Lanciano è la città con oltre 15 mila abitanti dove si è votato di più per i referendum: dalla primavera lancianese viene una grande spinta al cambiamento”.
È quanto dichiara il segretario del Partito democratico di Lanciano, Leo Marongiu, a proposito del dato sull’affluenza al voto che in città ha superato il 63 per cento per ciascuno dei quattro quesiti referendari.
“Grande soddisfazione per una vittoria di partecipazione democratica che – sottolinea Marongiu nella nota – conferma quella che si è avuta nella campagna elettorale delle amministrative conclusasi quindici giorni fa. Dalla primavera lancianese viene una grossa spinta al cambiamento per l’intera regione, un forte no alle politiche energetiche del governo nazionale ed alle ambiguità del governo regionale ed una forte richiesta di buona politica e di amministrazioni pubbliche attente alla tutela dei beni comuni”.
“La classe politica locale ha il dovere – aggiunge Marongiu, neo consigliere comunale – di non deludere questa straordinaria e consapevole partecipazione dei lancianesi”.
Nei capoluoghi di provincia l’affluenza è stata del 59% a Chieti e Teramo, del 56% a Pescara e del 54% a L’Aquila.
D’ERCOLE: ”LA GENTE VUOLE RIAPPROPRIARSI DELLA POLITICA”
L’AQUILA – “Cari amici, vedendo i risultati del referendum non posso che rallegrarmi perché l’Italia ha mostrato molta più maturità di quella che a volte si immagina”.
Lo si legge nel blog di monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare della diocesi aquilana.
“La straordinaria partecipazione degli elettori dimostra, inoltre, che la gente vuole riappropriarsi della politica ed esserne protagonista. La valanga di sì ai quattro quesiti referendari deve far riflettere chi ci governa e far sì che la legge elettorale venga subito cambiata – aggiunge D’Ercole – perché solo in questo modo gli italiani potranno tornare a scegliere liberamente e con coscienza chi dovrà governare”.
“Mi auguro, infine – conclude il vescovo – che i tanti giovani amministratori eletti nell’ultima tornata amministrativa si adoperino affinché questo risultato non vada perso”.
CGIL: ”VITTORIA DELLA DEMOCRAZIA”
PESCARA – “Con la vittoria dei sì al referendum in Italia così come in Abruzzo vince la democrazia sui temi dell’acqua, dell’energia e della giustizia uguale per tutti”.
Lo afferma, in una nota la segreteria della Cgil Abruzzo.
“È un segnale molto forte per il governo: i cittadini indicano un’altra visione del futuro del paese, fondato sulla difesa dei beni comuni come l’acqua e un piano energetico che escluda definitivamente il nucleare e punti sulle fonti rinnovabili. Ma è soprattutto un segnale che viene da questo nuovo senso civico – prosegue la Cgil – dalla grande partecipazione che ha consentito dopo tanti anni il raggiungimento del quorum e che ha caratterizzato anche le scorse elezioni amministrative, e cioè che non si può decidere ignorando la volontà dei cittadini, così come dei lavoratori”.
“La riorganizzazione dell’Ato unico in Abruzzo e la discussione sulla riforma del trasporto pubblico locale dovranno tenere conto del nuovo quadro normativo che esclude la privatizzazione obbligatoria dei servizi pubblici locali. La Cgil Abruzzo – conclude la nota – ringrazia le centinaia di suoi delegati, attivisti e iscritti che con convinzione e generosità si sono prodigati per pubblicizzare i contenuti dei quesiti referendari insieme agli attivisti delle associazioni con le quali ha condiviso l’impegno nei comitati ‘2 sì per l’acqua pubblica’ e ‘Fermiamo il nucleare'”.
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