PESCARA – “Con la vittoria dei sì al referendum in Italia così come in Abruzzo vince la democrazia sui temi dell’acqua, dell’energia e della giustizia uguale per tutti”.

Lo afferma, in una nota la segreteria della Cgil Abruzzo.

“È un segnale molto forte per il governo: i cittadini indicano un’altra visione del futuro del paese, fondato sulla difesa dei beni comuni come l’acqua e un piano energetico che escluda definitivamente il nucleare e punti sulle fonti rinnovabili. Ma è soprattutto un segnale che viene da questo nuovo senso civico – prosegue la Cgil – dalla grande partecipazione che ha consentito dopo tanti anni il raggiungimento del quorum e che  ha caratterizzato anche le scorse elezioni amministrative, e cioè che non si può decidere ignorando la volontà dei cittadini, così come dei lavoratori”.

“La riorganizzazione dell’Ato unico in Abruzzo e la discussione sulla riforma del trasporto pubblico locale dovranno tenere conto del nuovo quadro normativo che esclude la privatizzazione obbligatoria dei servizi pubblici locali. La Cgil Abruzzo – conclude la nota – ringrazia le centinaia di suoi delegati, attivisti e iscritti che con convinzione e generosità si sono prodigati per pubblicizzare i contenuti dei quesiti referendari insieme agli attivisti delle associazioni con le quali ha condiviso l’impegno nei comitati ‘2 sì per l’acqua pubblica’ e ‘Fermiamo il nucleare'”.