MILANO – “Forse qualcuno potrebbe anche pensare di chiedere scusa per quanto è stato fatto a me e alla mia famiglia: un massacro inaudito, senza precedenti, sia per il processo dell’Aquila, che per quello della Maddalena. Vicende giudiziarie che si sono concluse dopo otto anni di gogna con il mio rifiuto della prescrizione e la piena assoluzione. Da quelle sentenze sono passati altri otto anni ma nessuno ha pagato per tutto quello che, sia io che la mia famiglia, abbiamo dovuto subire”.
Così l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile all’epoca del terremoto del 2009, che si schiera per il sì al referendum sulla giustizia con un post social dove ricorda anche le sue vicende giudiziarie.
“Solo chi ha vissuto l’incubo che abbiamo vissuto noi può capire l’importanza del voto di domenica prossima. Gli italiani devono comprendere che chiunque potrebbe trovarsi in situazioni simili. Tutti noi possiamo avere a che fare con questo sistema che va cambiato, profondamente”, conclude Bertolaso, sottolineando che “fino a quando non sarà davvero disposta la responsabilità civile dei magistrati, come già accade per i medici e le altre professioni, non potremo davvero considerarci un Paese civile”.





