L’AQUILA – A ottobre, oltre 400mila percettori del Reddito di cittadinanza, di cui oltre 50mila abruzzesi tra singoli e nuclei familiari, non riceveranno più l’assegno mensile a causa dell’applicazione di un regolamento già stabilito all’inizio della diffusione dell’incentivo.
Le famiglie che non otterranno il reddito di cittadinanza nel mese di ottobre, infatti, rientrano tra i cosiddetti precettori della prima ora. Si tratta di soggetti che avevano ottenuto questo beneficio per primi, e che di conseguenza vedranno scadere la card apposita il prossimo 30 settembre. Per questo motivo, i responsabili del reddito di cittadinanza si occuperano di riattivare le card proprio dopo la fine del primo anno del provvedimento.
Il perché è da ricercarsi, in particolare, nell’articolo 3 del Decreto 4 del 28 gennaio 2019, con il quale sono stati istituiti sia il Reddito sia la Pensione di cittadinanza e che, definendo le modalità di erogazione del beneficio economico e la sua durata temporale, tra i vari commi, recita che “Il Rdc è riconosciuto per il periodo durante il quale il beneficiario si trova nelle condizioni previste all’articolo 2 e, comunque, per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi. Il Rdc puo’ essere rinnovato, previa sospensione dell’erogazione del medesimo per un periodo di un mese prima di ciascun rinnovo”.
L’erogazione dell’assegno, quindi, ha sì una durata totale di 3 anni ma divisa in due periodi di 18 mesi non consecutivi e, tra un periodo e l’altro, deve passare almeno un mese, trascorso il quale sarà possibile effettuare una nuova richiesta. Chi ha ottenuto il primo assegno ad aprile 2019 riceverà l’ultimo il prossimo 28 settembre, mentre il pagamento di ottobre verrà sospeso.
Secondo il report dell’Osservatorio regionale dell’Inps, relativo al primo quadrimestre 2020, i soggetti percettori di reddito o pensione di cittadinanza in Abruzzo sono 23.749, per un totale di 51.572 persone considerando i nuclei familiari.
In particolare, sono 21.036 coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza, per 48.468 persone coinvolte appartenenti ai nuclei familiari, e 2.713 quelli che percepiscono la pensione di cittadinanza, per 3.104 persone coinvolte.






