L’AQUILA – I carabinieri della Compagnia dell’Aquila hanno deferito in stato di libertà per i reati di violazione di domicilio, invasione di edificio, danneggiamento e imbrattamento 100 persone che il 26 settembre scorso organizzarono un rave party non autorizzato a Campotosto.
In particolare, i carabinieri della stazione di Campotosto, coadiuvati da quelli delle stazioni di Sassa e Pizzoli, dopo un lavoro certosino sono riusciti a identificare 100 giovani, provenienti da varie regioni d’Italia, deferendoli all’autorità giudiziaria.
Alle prime luci dell’alba del 26 settembre scorso, la gente del piccolo centro dell’Aquilano era stata svegliata da musica techno ad altissimo volume e da un forte chiasso provocato dai giovani partecipanti del rave.
Dopo aver danneggiato e divelto le porte dell’ingresso principale dell’albergo in disuso “St. Andrew”, che si trova in località “Colle Arsiccio” e tra l’altro classificato “E” dopo il sisma del 6 aprile 2009, i giovani erano entrati all’interno organizzando la manifestazione non autorizzata.
Una volta dentro, i danni si erano susseguiti a catena: le mura di ogni locale erano state imbrattate con bombolette spray e la struttura e l’arredamento danneggiati in molti modi.
A quel punto erano intervenuti i carabinieri e, dopo un po’ di trattative, rese più difficili dalla mole dei partecipanti, alla fine il rave si era concluso.
Tuttavia i militari intervenuti sono riusciti a identificare più della metà dei partecipanti, deferendoli dopo la denuncia sporta dal proprietario dell’immobile.
“La problematica dei rave party – spiega il comandante della Compagnia, Marcello D’Alesio – è molto sentita poiché nel corso di queste manifestazioni alla fine ci può scappare anche il morto”.
“Non a caso – conclude – il rave party organizzato in provincia di Rieti dopo qualche settimana ha fatto registrare il malore di una ragazza, che si è salvata solo per miracolo”.





