L’AQUILA – Nella mattinata odierna la Squadra Mobile della Questura di L’Aquila, sezione anti rapina, ha arrestato, in esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal giudice per le indagini preliminari, Guendalina Buccella, su richiesta dal sostituto procuratore Stefano Gallo, un aquilano di 36 anni, autore di una rapina ai danni di una prostituta.
Le indagini svolte dalla Mobile sono state avviate in seguito alla denuncia presentata dalla stessa vittima di nazionalità nigeriana.
Nella notte del 15 giugno, nei pressi del cimitero di L’Aquila, quest’ultima, dopo aver consumato un rapporto sessuale con un cliente, è stata dapprima percossa e successivamente rapinata della somma di 120 euro.
Nel corso della colluttazione con il suo aggressore, l’uomo ha perso il proprio telefono.
La prostituta ha raccontato agli investigatori nei minimi dettagli quanto avvenuto nella notte del 15 giugno, riconoscendo anche in foto il suo aggressore.
Nell’occasione, la vittima ha consegnato agli investigatori della Mobile, coadiuvati anche da personale delle Volanti, il telefono del rapinatore, risultato decisivo per la ricostruzione dei fatti così come descritto dalla vittima.
Dall’analisi del tabulato telefonico del rapinatore, la Squadra Mobile ha confermato in maniera obbiettiva quanto dichiarato dalla vittima, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza in ordine alla commissione di rapina aggravata.
Decisive sono state anche le testimonianze di una connazionale della vittima e di una guardia giurata.
Inoltre, il giovane originario dell’Aquila è stato anche denunciato per favoreggiamento, in quanto ha tentato di precostituirsi un alibi, dichiarando falsamente di essere stato rapinato del proprio telefono cellulare da un uomo di colore.





