L’AQUILA – Bocche cucite al centro commerciale Globo Center dell’Aquila dopo la rapina di questa mattina nel negozio Europlanet, bottino da 31mila euro e direttore del negozio incappucciato e picchiato.

Tra qualche risata amara e tanta, tanta paura, le commesse e gli addetti di Europlanet mandano avanti il lavoro in attesa che la giornata volga al termine. la voglia di parlare, di rilasciare qualche dichiarazione, proprio non c’è.

La notizia della rapina ha fatto rapidamente il giro del centro commerciale, in molti non si sono accorti di nulla vista la rapidità di esecuzione dei malviventi, ma quanto accaduto, a pochi giorni dall’altra rapina al supermercato Carrefour in zona Acquasanta, fa riflettere cittadini e commercianti.

E a telecamere spente piovono critiche sul questore dell’Aquila, Giovanni Pinto, che nei giorni scorsi ha scatenato un polverone affermando che “La percezione di insicurezza dei cittadini dell’Aquila non è fondata su elementi oggettivi, l’esplosione dei furti una fandonia nei termini in cui se ne parla”.

“Come si fa a dichiarare una simile sciocchezza?”, il commento di un cittadino che ha appena saputo della rapina.

“Noi aquilani sappiamo benissimo che la nostra città è ormai un luogo insicuro e pericoloso per vivere – continua polemico il cittadino – forse il questore vive da un’altra parte. I controlli delle forze dell’ordine scarseggiano di fronte alla mole di lavoro di una città colpita da un terremoto e rimasta praticamente senza difese e con le istituzioni alla canna del gas”.

“Io mi sentivo e mi sento sicura qui – afferma una commerciante del Globo Center – certo, la rapina di questa mattina deve farci riflettere. Il mio, come quello di tanti altri, è un negozio che prima del terremoto si trovava in centro storico, probabilmente lì c’era più selezione e per i ‘potenziali’ ladri si presentava il problema di come fare per fuggire, essendo il centro un luogo difficile se non impossibile per le automobili. Oggi in un centro commerciale è tutto molto diverso, si può fare affidamento al massimo al vigilantes”.

Una ‘stecca’ la commerciante la riserva comunque.

“La situazione dei furti nelle abitazioni è diventati insostenibile – afferma – io stessa ne ho subìto uno qualche tempo fa e in una zona dell’Aquila sempre molto tranquilla, L’Aquila del resto era una città tranquilla. Adesso ho il terrore di lasciare mia mamma da sola in casa, c’è gente che di continuo passa dalle nostre parti come per fare dei ‘sopralluoghi’, che controlla le abitudini e gli orari dei residenti. La sicurezza all’Aquila non esiste più, è inutile che il questore affermi il contrario basandosi sui numeri”.

“Ha idea – conclude – di quante denunce non vengono fatte per il semplice motivo che denunciare ormai non serve assolutamente a niente?”. (r.s.)