LANCIANO – Successo investigativo ma anche timore di poter fallire la cattura dei rapinatori romeni.

Il procuratore capo di Lanciano, Mirvana Di Serio, precisa in conferenza stampa: “Il decreto di fermo, per gravi indizi di colpevolezza, si è reso necessario perché si stavano dando alla fuga. Avevano abbandonato l’abitazione e si stavano allontanando con tutti gli effetti personali. Preme sottolineare un lavoro svolto in soli 4 giorni, grazie alla collaborazione assidua tra polizia e carabinieri”.

Per il colonnello Florimondo Forleo, comandante provinciale dei carabinieri di Chieti, “E’ stata una esperienza meravigliosa. L’indagine è il risultato del controllo del territorio, partendo dall’ iniziale attività su furti, spaccate e rapine in zona da parte di questo gruppo”.

Per il direttore dello Sco di Roma Alessandro Giuliano: “il fenomeno criminale è stato affrontato con approccio multidisciplinare ma anche sotto il profilo della prevenzione e partecipazione alla sicurezza. Il cittadino non deve girarsi dall’altra parte, nè difendersi da solo, ma collaborare con le forze dell’ordine”.

Per la dirigente della Squadra Mobile di Chieti, Miriam D’Anastasio, che si è subito rapportata con l’indagine dei carabinieri sui furti precedenti, “Abbiamo dato una accelerazione all’indagine prima che abbandonassero l’Italia e facessero altri danni. Sulla rapina feroce abbiamo subito interessato lo Sco che ha messo a disposizione il moving team, con esperti specializzati in analisi di dati, repertazione e rilievi. Attività impostata in modo preciso che ha avuto riscontro con elementi utili”.