L’AQUILA – “Non ci sentiamo affatto sicuri in questa città. Avevamo già subito altri due furti prima della rapina di ieri. Mi auguro che aumentino i controlli delle forze di polizia”.

Sebbene non fosse presente, Enrico Pistilli, gestore del distributore Beyfin in località Cermone all’Aquila, è ancora scosso per la rapina subita domenica scorsa, quando due uomini incappucciati hanno portato via l’incasso dalla cassaforte del suo esercizio.

Come gli è stato riferito dal suo dipendente, che è stato minacciato e chiuso in bagno, i due avevano un accento straniero.

“Sono arrivati a bordo di una Fiat Punto bianca in pieno giorno – racconta ad AbruzzoWeb – Hanno minacciato il mio dipendente con un coltello e poi lo hanno incappucciato e legato all’interno del chiosco e hanno prelevato dalla cassaforte dell’incasso del week end, 27 mila euro circa”.

I rapinatori, consapevoli di essere stati ripresi dalla telecamere di sorveglianza, hanno poi rubato anche il videoregistratore che si trovava all’interno del chiosco.

“Non abbiamo più nessuna immagine dell’accaduto  – prosegue – Da oggi aumenteremo la sorveglianza dei nostri distributori e faremo ritirare quotidianamente gli incassi dall’istituto di vigilanza”. 

Dopo l’accaduto il ragazzo è “visibilmente sotto shock- dice Pistilli – ma è voluto tornare subito al lavoro. Nonostante lo avessero legato, è riuscito a infilare la mano nella tasca e a dare l’avvio all’ultima chiamata effettuata a un suo collega, poi è scattato l’allarme alle forze dell’ordine”. 

Quella di due giorni fa è l’ennesima rapina violenta che si verifica nel capoluogo abruzzese in meno di un mese. L’ultima c’è stata proprio martedì scorso, vittima il punto vendita di casalinghi all’interno del centro commerciale Globo e soprattutto il direttore, che è stato incappucciato e picchiato da un commando di uomini incappucciati.

Lo scorso 22 aprile, al Carrefour che si trova nei pressi del cimitero, un commando ha assalito il portavalori dell’Ivri fuori al supermercato, minacciando i vigilantes con i mitra e portando via 71 mila euro.

Ieri il Coisp (Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia) L’Aquila si è espresso duramente nei confronti del questore, Giovanni Pinto, chiedendo di lasciare il suo incarico.

Già all’indomani della rapina fatta con i mitra al Carrefour il sindacato di polizia aveva attaccato il questore per le parole rassicuranti espresse in occasione di un incontro con la stampa per fare il punto della situazione della sicurezza in città.