CHIETI – Dopo aver aggredito, il 31 gennaio scorso, la titolare dell’Antica gioielleria, a Chieti, colpendola con calci e pugni, e provocandole lesioni alla testa, portarono via gioielli per un valore di oltre 200.000 euro.

Per questa ragione gli agenti di polizia di Manfredonia hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a un giovane di Vieste e hanno fermato nei giorni scorsi un altro giovane, di origine marocchina ma residente nel comune foggiano.

La rapina fu compiuta, tra gli altri, secondo quanto accertato dagli agenti di polizia, da Vincenzo Pio Cariglia, 24 anni, al quale è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Chieti, Paolo De Geronimo, su richiesta del pm della stessa procura, Giuseppe Falasca.

Nei giorni scorsi, tra l’altro, sempre per la stessa rapina è stato bloccato dalla polizia Yassine Radouany di 26 anni, di origine marocchina e residente a Vieste, sottoposto a fermo di pg per rapina aggravata in concorso, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

È stato sorpreso mentre tentava di ‘piazzare’ parte del bottino della rapina messa a segno nella gioielleria teatina.

Addosso gli sono stati trovati, nascosti negli slip, oggetti in oro, diamanti e un orologio.

Le indagini degli agenti del commissariato hanno poi consentito di appurare che Cariglia era uno dei complici del giovane marocchino.