SAN BENEDETTO DEI MARSI – C’è anche un carabiniere tra i sei finiti agli arresti domiciliari nella Marsica per un raid razzista con il pestaggio di un extracomunitario e l’investimento con l’auto di un altro.

Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Avezzano (L’Aquila),  a conclusione delle indagini condotte dopo l’aggressione a metà agosto scorso di alcuni giovani nei confronti di due cittadini extracomunitari, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano Maria Proia, su richiesta del pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato, nei confronti di sei persone di San Benedetto dei Marsi, ritenute responsabili, a vario titolo, dell’aggressione subita da un cittadino extracomunitario e dell’incendio della sua autovettura, episodi che si sono verificatisi in quella cittadina.

A uno degli arrestati è stata inoltre contestata l’aggressione, nei confronti dell’altro cittadino extracomunitario, investito con una autovettura.

I fatti si sono verificati nei giorni immediatamente precedenti al Ferragosto, quando a seguito delle rimostranze di un cittadino extracomunitario, Karim Salah, 34 anni, per il disturbo nelle ore notturne da parte di un gruppo di giovani che non faceva dormire il figlio piccolo, l’interessato è stato aggredito da parte degli italiani che lo hanno picchiato prendendo a sassate la vettura in uso alla vittima ma di proprietà dell’altro cittadino extracomunitario, anch’egli regolarmente residente in Italia.

Mentre il malcapitato, rifugiatosi in casa, contattava il proprietario del veicolo, l’autovettura è stata data alle fiamme. Due giorni dopo, il proprietario della Mercedes bruciata, Ahmed Bouhachim, 36 anni, è stato investito da parte di uno dei sei italiani già coinvolti nell’aggressione.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Avezzano e della Stazione di San Benedetto dei Marsi hanno contestualizzato con precisione le vicende, tanto che il pm Cerrato, che ha coordinato le indagini, ha potuto immediatamente stilare un’articolata richiesta di misura cautelare in regime di detenzione domiciliare poi emessa dal gip con l’accusa di lesioni aggravate in concorso, incendio aggravato in concorso, con l’ulteriore circostanza aggravante di avere agito per motivi razziali.

Risulta inoltre coinvolto nella vicenda anche un minorenne, a cui posizione è al vaglio della procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni dell’Aquila.

I NOMI

Si chiama Alessandro Ferzoco, 35 anni, residente a Pescina (L’Aquila) e di stanza a Roma, il carabiniere finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della procura della Repubblica di Avezzano sui raid razzisti con il pestaggio di un extracomunitario e l’investimento con l’auto di un altro subito dopo lo scorso Ferragosto a San Benedetto dei Marsi (L’Aquila).

Gli altri cinque raggiunti dall’ordine di custodia cautelare, tutti residenti a San Benedetto, sono Dionisio Toracchio, 24 anni, Fabio Sante Mostacci, 22, Mario Porreca, 18, Cristian Iacobacci, 19, e Nello Del Gizzi, 21.