Crisi profonda in valle Peligna: a breve chiuderà i battenti la Sodecia di Raiano, l’azienda che opera sul settore automotive come fornitore di Stellantis, e che entro  il 31 dicembre trasferirà la produzione a Chivasso  in Piemonte.

La comunicazione è stata resa nota questa mattina davanti ai cancelli della fabbrica dove i 39 operai della fabbrica hanno incrociato le braccia.

Sindacati e lavoratori hanno protestano stamane per chiedere un passo indietro e il 18 dicembre si terrà un nuovo vertice in Regione con la speranza di prendere tempo. Alla protesta sono intervenuti il sindaco di Raiano Marco Moca, la vice presidente del consiglio regionale Marianna Scoccia e la consigliera regionale Maria Assunta Rossi.

I sindacati chiedono di prendere tempo e protestano: “Perché Raiano non può contribuire alla nuova commessa che Chivasso sta preparando”.

Ha detto per la Fiom Gianni Petrella: “abbiamo dato tutto per questa azienda, sacrificandoci per mantenerla attiva», ha detto, ricordando i numerosi sacrifici fatti dai lavoratori, che da un anno sono impegnati con il contratto di solidarietà. «La chiusura non è una scelta inevitabile, ci sono ancora margini per mantenere aperto lo stabilimento”.

“Non è semplice parlare qui oggi, davanti a questi cancelli, mentre stiamo tutti scioperando. Qui capiamo fino in fondo quanto pesino davvero le parole quando in gioco ci sono il lavoro e la dignità delle persone”, ha detto Scoccia.

La vicepresidente del Consiglio regionale ha ribadito che la partita non è chiusa e che le istituzioni regionali continueranno a lavorare per evitare la perdita di un altro presidio industriale in Valle Peligna. «Il 18 dicembre ci sarà un nuovo incontro in Regione – ha spiegato – e saremo di nuovo lì, non solo per dialogare con l’azienda ma per mettere in campo tutte le azioni possibili affinché questa realtà rimanga sul territorio. Si sta lavorando sull’area di crisi complessa – ha detto – e Sulmona è già inserita nel PRRI, transizione Z. È un percorso che può e deve diventare un’opportunità concreta per difendere il lavoro e rilanciare il sistema produttivo”.

Ha scritto eieri Maria assunta Rossi, riferendosi questa volta anche alla paventata chiusura della Coop di Sulmona, che si aggiunge alla grave crisi della Marelli.

“Un futuro che oggi appare fragile e che non possiamo far finta di non vedere. Quello che sta accadendo a Marelli, Sodecia e ora alla Coop non riguarda solo aziende, ma famiglie, lavoratori e un intero territorio. Per questo, insieme alle altre rappresentanti del territorio, uniremo le forze senza distinzioni politiche. La nostra è un’area ZES, una grande opportunità, significa agevolazioni fiscali, procedure più snelle e condizioni favorevoli per chi decide di investire, aprire un’attività o riportare produzione e occupazione sul territorio. La ZES può diventare un motore di sviluppo, capace di attrarre imprese, rafforzare l’indotto e creare nuove prospettive di lavoro. Queste non sono parole di circostanza, ma il messaggio di chi questa terra la vive ogni giorno e continua a investirci. Perché quando è in gioco il lavoro, la priorità è una sola: la dignità delle persone e il futuro di questa terra”.