PESCARA – La percentuale di raccolta differenziata in Abruzzo stimata complessivamente per il 2009 (le Province hanno tempo fino al mese di luglio per inviare i dati validati) si attesterebbe intorno al 24-25 per cento, con un incremento di circa due-tre punti rispetto al 21,98 per cento del 2008.
Le cifre sono state diffuse oggi a Pescara in occasione del Rd-Day, la giornata della raccolta differenziata.
All’evento ha partecipato l’assessore regionale all’Ambiente, Daniela Stati (nella foto), che ha sottolineato che “attraverso i bandi per l’acquisto di attrezzature e per i servizi di raccolta differenziata domiciliare integrata nonché per l’acquisto di materiali per azioni di informazione e sensibilizzazione, la Regione sta ottenendo risultati di assoluto rilievo”. Con i quasi 4 milioni di euro di risorse stanziati, sono stati beneficiati 44 soggetti e coinvolti ben 73 Comuni.
“La Regione – ha commentato la Stati – si trova nella necessità di dover spingere i Comuni verso una migliore raccolta differenziata, nella qualità e nella quantità. La priorità è l’aumento dei livelli di intercettazione delle frazioni riciclabili dai rifiuti e la riorganizzazione dei servizi di raccolte differenziate”.
“Tuttavia – ha proseguito – è ancora necessario diffondere più capillarmente i servizi di differenziata già esistenti, riorganizzandoli con priorità, secondo sistemi domiciliari, cosiddetti integrati: raccolta differenziata porta a porta e di prossimità”.
Sia il dato sulla differenziata del 2008, sia quello relativo al 2009, dei comuni superiori ai 20 mila abitanti, indicano un aumento della percentuale di differenziata, pur in presenza, in alcuni territori, di complesse crisi gestionali degli impianti di trattamento e recupero e alcune grandi inefficienze.
Per esempio, i dati sulla raccolta per l’anno 2009, relativi ai Comuni superiori ai 20 mila abitanti, nei quali si verifica una produzione di rifiuti rappresentante circa il 40% dell’intera produzione abruzzese, segnalano un aumento interessante di circa 4 punti rispetto al 2008, dal 19,7 per cento al 23,5 per cento.
Nel corso del seminario di oggi, sono state presentate alcune esperienze positive a livello regionale ed i più virtuosi “case-history” di sistemi di raccolta differenziata implementati da Comuni e Consorzi dai programmi finanziati dalla Regione.
RIFIUTI DIFFERENZIATI E RACCOLTA PUNTI, NASCE ”ECOCARD”
PESCARA – Una “raccolta punti” a seconda del tipo di rifiuti differenziati che i cittadini portano al centro di raccolta, per ottenere a una certa soglia bonus e vantaggi fiscali. Questa l’idea di base del sistema “Ecocard”, rilanciato oggi a Pescara nella giornata della raccolta differenziata.
Il sistema è basato su un punteggio (punti ecologici) definito sulla base delle tipologie e delle quantità delle diverse frazioni omogenee di rifiuti riciclabili. L’idea è di attivare quattro progetti pilota in altrettante stazioni ecologiche-centri di raccolta, in cui sperimentare questo sistema di eco fiscalità.
Le stazioni individuate sono quella del comune di Raiano (località Il Pozzo – soggetto gestore Consorzio Cogesa) per L’Aquila, quella del Comune di Pescara (soggetto gestore Attiva Spa) per il territorio adriatico, quella del Comune di Lanciano (soggetto gestore Comune di Lanciano) per Chieti e infine il centro di raccolta di Pineto (soggetto gestore Am consorzio sociale Pineto) per Teramo.
La Regione ha individuato le stazioni ecologiche in base alla disponibilità a sperimentare il progetto da parte di gestori e Comuni, alla localizzazione sul territorio e infine all’effettiva funzionalità e accessibilità delle stazioni.
La sperimentazione viene attuata per rispondere a due esigenze: quella di incentivare i cittadini alla raccolta differenziata, attraverso la concessione di “bonus fiscali”, e quella di migliorare la qualità e la quantità della differenziata e diffondere, al tempo stesso, il sistema verso tutte le altre stazioni ecologiche presenti sul territorio regionale.
Il sistema per l’attribuzione dei punti ecologici è definito per la quantità delle diverse frazioni omogenee di rifiuti ed è così ripartito: 5 punti ecologici per una quantità di organico di 1 chilogrammo, 5 punti per una quantità di carta e cartone di 1 chilogrammo, 5 punti per 1 chilogrammo di rifiuti verdi, 5 punti per 1 chilogrammo di vetro, 10 per 1 chilogrammo di plastica, di legno, di tessili e abbigliamento e di oli vegetali; 10 punti per 1 chilogrammo di metalli e alluminio, di batterie e accumulatori, di cartucce o toner, di oli minerali e di pile, 20 punti per un pezzo di rifiuti di apparecchiature elettroniche, 15 per un chilogrammo di rifiuti ingombranti.





