L’AQUILA – “Benvenuti a Sergi, frazione dell’Aquila”.

Se un automobilista trovasse un cartello del genere all’uscita dell’autostrada A24 penserebbe che qualcuno è impazzito, a meno che alla guida non ci sia uno degli esperti del Formez, che troverebbe la cosa del tutto normale!

La storpiatura della frazione è infatti solo uno dei tanti casi di domande con errori più o meno evidenti tra quelle che potrebbero uscire nella maxi selezione per 300 nuovi statali a tempo indeterminato da utilizzare nella ricostruzione.

In alcuni casi si tratta di refusi, in altri di logica, in altri la topica indica proprio una certa superficialità nello studiare i fatti del sisma e del post-sisma.

La faccenda di Sergi si legge nel quiz per la prova selettiva numero 3434. Questa la domanda con le relative risposte multiple: “La Chiesa della Concezione, gravemente danneggiata dal sisma del 2009, si trova: a) a Paganica, b) a Sergi, c) a Collefiorito”.

Sempre in termini di luoghi di culto un altro scivolone, al quesito 3684: “Quale chiesa tra le seguenti è agibile? a) Santa Maria del Suffragio, b) Santa Maria di Collemaggio, c) Oratorio San Pellegrino”.

Per la cronaca quella indicata come giusta nella griglia delle risposte è la “c” ma il dubbio sorge spontaneo: vuoi vedere che, tra Perdonanza, concerti ed eventi culturali vari oppure nei numerosi matrimoni che si sono celebrati nella basilica di Papa Celestino V, qualche folle ha consentito l’ingresso a decine di centinaia di persone in un edificio inagibile e, come tale, inaccessibile?

Probabilmente al Formez sfugge la differenza tra agibile, cioè un luogo messo in sicurezza, e ricostruito.

Non serve un tecnico, invece, per accorgersi dell’errore nella domanda numero 3053: da segno con la matita rossa e votaccio il “qual’è” con il quale si apre il quiz.

Alla 3680 si parla di auditorium, uno dei temi che hanno scaldato gli animi nel capoluogo: “In cosa è stato realizzato il nuovo auditorium dell’Aquila?” chiede il Formez, che segnala come esatta la risposta “interamente in legno”. Ma, un cittadino doc potrebbe chiedere: quale si intende? quello di Renzo Piano o quello di Shigeru Ban? Nel primo caso la soluzione è ok, nel secondo sarebbero errate tutte e tre.

I quiz 2661 e 2682, addirittura, sono in contraddizione tra di loro. In uno si chiede “in quale data il sindaco dell’Aquila è stato nominato vice commissario?” nell’altro “con i provvedimenti emanati a seguito del sisma del 6 aprile 2009 in Abruzzo, sono state assegnate funzioni vicarie di vice commissario: a) al sindaco dell’Aquila, b) al prefetto dell’Aquila, c) al capo dipartimento della Protezione civile”.

Beh, potrebbe pensare uno sprovveduto che fa affidamento solo sulla logica, se a una domanda si fa riferimento alla nomina del sindaco dell’Aquila a vice commissario la risposta esatta all’altro sarà sicuramente a). Sbagliato: quella corretta, secondo il Formez, è la b).

In realtà sarebbero giuste entrambe, perché nei quesiti non si fa differenza tra la gestione della Protezione civile, in cui l’ex prefetto Franco Gabrielli era il numero due di Guido Bertolaso, e quella affidata al presidente della Regione, Gianni Chiodi, dove per qualche settimana il vice fu il primo cittadino dell’Aquila, Massimo Cialente.

Quindi meglio tirare la monetina che ricorrere al ragionamento.

Al quiz 3798 si parla di geografia: secondo la soluzione scritta nella griglia di correzione, L’Aquila è il capoluogo di regione più alto d’Italia, seguita da Potenza e Campobasso. Non la pensa allo stesso modo Wikipedia, che non sarà il Vangelo ma spesso c’azzecca. Alla voce “Potenza” si legge: “situata a 825 metri sul livello del mare, Potenza è il capoluogo di regione più alto d’Italia”.

Senza contare le tante domande sulle indagini svolte dal Cresa, il Centro regionale di studi e ricerche economico sociali: “Quante sono le famiglie che in Abruzzo riescono a risparmiare?”, “Quante nel 2010 quelle che dichiarano di percepire due redditi?”, “Quante possiedono un telefono?”.

Tutti quiz tra quelli messi per “favorire le conoscenze dei concorrenti aquilani o abruzzesi”, come rassicurò il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca all’emergere delle prime polemiche sulla possibilità che il concorsone avrebbe aperto le porte a professionalità “esterne”. Ma solo un economista con il pallino dei numeri potrebbe rispondere esattamente con l’esperienza sul campo, per gli altri si tratterà solo di fortuna o di memoria da elefante.

In realtà una mini-ammenda il Formez la fa, e riconosce che alcuni quiz “sono stati eliminati a causa di refusi e/o errori” tanto che la griglia è costellata di asterischi a indicare i quesiti farlocchi, ma quelli citati ci sono tutti e potrebbero tranquillamente essere estratti durante la prova.

Forse a chi si è occupato della compilazione della banca dati avrebbe fatto bene il consiglio che erano solite dare le esperte professoresse di italiano del tempo che fu durante i compiti in classe: rileggete bene, prima di consegnare.