VASTO – Un treno regionale con una sola carrozza: 70 posti a sedere per circa 200 persone. E in più ritardi che fanno perdere coincidenze e arrivare fuori orario al lavoro. Quel treno è utilizzato soprattutto da lavoratori molisani e della parte sud della provincia di Chieti che hanno un impiego a Pescara o a Chieti, città, quest’ultima, che raggiungono grazie a coincidenze con altri mezzi.
Troppo spesso, però, è un’odissea. Alla stazione Vasto-San Salvo la mattina c’è sempre una piccola folla, chi è in coda sa già che molto probabilmente non riuscirà a sedersi e dovrà farsi circa un’ora di tragitto, fino a Pescara, inesorabilmente in piedi.
Il treno in questione è il regionale molisano 8116, che percorre la tratta Campobasso-Pescara. Soprattutto negli ultimi due anni, da quando il servizio è stato parzialmente modificato (in particolare per quel che riguarda gli orari), ci sono state molte lamentele.
I pendolari hanno indirizzato petizioni sia alla Regione Molise che a Trenitalia. “Ma nessuno ci si è filati”, racconta il vastese Diego Villamagna che lavora a Chieti e che spesso perde la coincidenza perché il regionale arriva tardi a Pescara.
Il treno parte alle ore 6 da Campobasso, dopo circa due ore arriva in provincia di Chieti. Alle 8 ferma alla stazione Vasto-San Salvo e da qui riparte per Pescara dove l’orario di arrivo è fissato alle 8.56.
“Ma succede spesso che il vagone si fermi per circa un quarto d’ora sotto una galleria prima di arrivare a Pescara – dice Federico Di Cesare che sale a Termoli per andare a lavoro a Chieti – e questo tempo imprecisato sotto la galleria, per far passare altri treni, fa sì che il nostro arrivi in ritardo”.
Quando i minuti di ritardo non sono troppi, i viaggiatori fanno telefonare ai mezzi in partenza da Pescara, chiedendo il favore di attendere perché il loro treno sta arrivando.
Qualcuno, una volta a Pescara, per cercare di recuperare tempo, mette anche a rischio la propria incolumità fisica attraversando i binari a piedi.
A tutto questo si aggiunge la stranezza di una “prima classe” che esiste in Molise, ma non in Abruzzo. Nel senso che in questa regione non c’è più questa differenziazione del servizio, per cui non è possibile acquistare biglietti di prima classe per il regionale.
In Molise, invece, lo si può fare. Ed effettivamente sull’unica vecchia carrozza del regionale ci sono anche poltrone di prima classe, per cui, però, dalle due stazioni abruzzesi (Pescara e Vasto-San Salvo) non si può acquistare il biglietto.





