BARISCIANO – Un pregiato controsoffitto piano in legno cassettonato a rilievo, con dorature e decori floreali. I resti di alcuni altari in pietra e stucco. Un imponente portale in pietra decorato. Un palco di cantoria, in legno dipinto e dorato, di stampo barocco.

Questi e tanti altri i tesori che, con l’arrivo della bella stagione, rivedranno la luce alla chiesa di Santa Maria della Consolazione, uno dei pochi esempi, nell’Aquilano, di edificio a pianta ottagonale con copertura a falde tipica del Rinascimento.

Sarà infatti in marzo che, secondo quanto afferma ad AbruzzoWeb l’architetto e segretario regionale ai Beni culturali ad interim Berardino Di Vincenzo, partiranno i lavori di ristrutturazione post-sisma dell’edificio sacro, sconosciuto a tanti e con alcune peculiarità singolari e misteriose, che si trova lungo la Strada Statale 17, appena al di fuori del centro abitato di Picenze di Barisciano (L’Aquila).

Come sottolinea infatti lo stesso Di Vincenzo “il contratto sarà stipulato in questi giorni ed entro marzo la ditta aquilana So.al.co potrà partire i lavori che avranno orientativamente una durata di un anno e mezzo”.

Per la precisione, i finanziamenti per questo intervento di consolidamento e restauro ammontano a circa 800 mila euro, derivanti dalla rimodulazione 2013 del programma di lavori approvati con delibera Cipe 135/2012. Progetto e appalto sono opera del segretariato regionale per l’Abruzzo, responsabile unico del procedimento sarà l’architetto Giulio Rubeo, mentre la direzione dei lavori sarà affidata all’architetto Giuseppe Meduri.

Un restauro che, in base a quanto sottolineato nell’amplia relazione storico tecnica sulla chiesa, si rende necessario “al fine di scongiurare ulteriori danni e perdite dei beni artistici contenuti nell’edificio”.

“Si ritiene doveroso agire con celerità – si legge nella relazione – intervenendo in primo luogo, con il consolidamento delle zone dissestate, e successivamente procedendo al restauro delle varie opere interne”.

Piccolo gioiello architettonico dell’Aquilano, un esempio simile di pianta ottagonale è riscontrabile solo nei pressi del borgo di Rocca Calascio, dove la Madonna della Pietà, costruita nel 1451 probabilmente sui disegni del Bramante, domina incontrastata sul paesaggio. Questa, invece, fu edificata nel 1529, quando il territorio di Picenze dipendeva direttamente dalla Corte del Capitano dell’Aquila, che esercitava sugli abitanti del proprio tenimento una forte pressione tributaria, di tipo feudale. 

Tra le sue caratteristiche di pregio, spicca sicuramente il controsoffitto piano in legno cassettonato a rilievo, con dorature e decori floreali, ma non sono da meno né i numerosi affreschi presenti al suo interno, tra cui una Madonna con Bambino che sovrasta il portale in pietra della sacrestia, né l’altare maggiore in pietra policroma, innalzato all’interno di una cappella voltata e ribassata, frutto di un ampliamento successivo dell’edificio.

Ingenti, in ogni caso, i danni riportati a seguito del terremoto, sia all’interno che all’esterno della chiesa. Se, infatti, tutte le pareti hanno subito dissesti strutturali, scollandosi tra loro a causa di lesioni verticali e in corrispondenza delle aperture, le condizioni del campanile e del balcone esterno, già precarie prima del 2009, hanno subito un ulteriore deterioramento.

Senza contare i crolli che la parete portante laterale posta lungo la scala esterna ha subito in più parti del cornicione, che presenta quindi lesioni diffuse, e i danneggiamenti ai pilastri che reggono la tettoia della scala esterna.

Ma non finisce qui, perché ai danni esterni vanno inoltre ad aggiungersi quelli interni all’edificio, relativi soprattutto alle numerose lesioni dei pilastri, della cappella, della sacrestia e della sala superiore. Soprattutto quest’ultima presenta lesioni anche sul pavimento.

“Con l’inizio dei lavori – spiega Di Vincenzo – sarà necessario innanzitutto provvedere alla stabilizzazione delle pareti portanti tramite l’apposizione di catene sia al di sotto della struttura lignea delle coperture dell’aula ecclesiale, sia all’altezza del pavimento del primo livello”. 

In pratica, se per quanto riguarda le lesioni dei passanti e quelle più profonde, come appunto sulle pareti, s’interverrà tramite la tecnica del cuci-scuci, per quelle di media gravità, come il consolidamento delle volte, saranno utilizzate fasce di fibra di carbonio, sia sulle superfici interne che su quelle esterne. Per quanto riguarda, invece, campanile e balcone, le strutture verranno infine consolidate e rinforzate l’inserimento di armature metalliche, iniezioni armate e elementi di rinforzo in acciaio.

Una delle problematiche maggiori è, però, rappresentata dalle infiltrazioni che, negli ultimi 7 anni, hanno danneggiato l’interno della chiesa. I maggiori danni in questo senso si riscontrano sulla controsoffittatura in legno e nella parte inferiore delle pareti, dove si notano diverse macchie di umidità di risalita.

“Per sanare l’umidità proveniente dall’alto sarà indispensabile provvedere alla revisione delle coperture, dei canali di gronda e delle pluviali, per la sostituzione e integrazione degli stessi dove necessario – aggiunge ancora l’architetto – Per sanare invece l’umidità di risalita, si dovrà provvedere ad un scavo a sezione obbligata praticato all’esterno, con l’applicazione di membrana impermeabilizzante e vespaio”. 

Solo a quel punto seguito, si potrà quindi provvedere al restauro degli altari, degli elementi in legno dipinto, come il controsoffitto e il palco di cantoria, della pavimentazione in pietra e in cotto, degli infissi in legno e delle grate in metallo. Infine toccherà si all’intonaco e alla tinteggiatura finale.

SCHEDA TECNICA

La chiesa di Santa Maria della Consolazione si trova lungo la Strada Statale 17 a ridosso del cimitero, e ricade nell’area territoriale della frazione di Barisciano, denominata Picenze.

L’edificio si presenta con una pianta ottagonale con copertura a falde, tipica di alcuni edifici rinascimentali. 

Sul lato destro della struttura ottagonale, si sviluppa il corpo rettangolare della sacrestia e di una camera superiore, anch’esso anch’esso da una copertura a falde, e dalla vela campanaria in pietra a facciavista.

Le pareti sono intonacate e incorniciate da angolari in pietra, e poggiano su un basamento anch’esso in pietra. I portali di ingresso dell’aula ecclesiale, sono due in simmetria, realizzati in pietra, come anche il portale d’entrata alla sacrestia.

La chiesa presenta all’interno un’aula pavimentata in lastre di pietra, dove spicca un pregevole controsoffitto piano in legno cassettonato a rilievo, con dorature e decori floreali.

Su quattro pareti, sempre in simmetria, insistono altrettanti altari in pietra e stucco, dei quali solo uno presenta un dipinto, mentre gli altri sembra siano stati trafugati in un passato recente.

Uno dei lati della pianta ottagonale, all’interno della chiesa, è stato aperto e ampliato con una cappella voltata e ribassata, al cui centro spicca l’altare maggiore in pietra policroma; sul fondo di tale cappella ritroviamo un bel portale in pietra, da cui si accede alla sacrestia, riccamente decorato a rilievo, e sormontato da un dipinto della Madonna con Bambino, incorniciato anch’esso in pietra policroma di analoga fattura. Sul lato opposto dell’altare maggiore risalta il palco di cantoria, in legno dipinto e dorato, di stampo barocco.

La sacrestia si presenta a pianta rettangolare, sormontata da una volta a vela con lunette e con alcuni piccoli dipinti sulle pareti. Dall’esterno, attraverso una scala in pietra, arriviamo al piano superiore, e accediamo da un lato a una sala, e dall’altro a un percorso a ballatoio, anch’esso di impronta rinascimentale, come si può evincere dai grandi appoggi in pietra che fuoriescono dalla muratura, che porta al sottotetto.