L’AQUILA – Oltre 200 cantieri nel centro storico del capoluogo e 1.500 nella zone periferiche, oltre 11.500 addetti occupati e 1.400 imprese impegnate negli interventi edilizi. Nei comuni del cratere sono 560 i cantieri nelle periferie e 40 nei centri storici.

È questa la concretezza numerica di una ricostruzione post-sismica che finalmente prende piede e che il 4° Salone della ricostruzione vuole raccontare e di cui vuole far tesoro, dal 2 al 5 presso l’ex Agriformula, nel Nucleo Industriale di Bazzano.

L’evento organizzato dall’Ance e dalla società di comunicazione Carsa sarà quest’anno sarà inaugurato alla presenza del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e del sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini, nei giorni successivi vedrà la partecipazione del sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni. Oltre un centinaio gli espositori, decine le conferenze, i seminari e i workshop.

“La grande scommessa – ha esordito nella conferenza stampa di presentazione il responsabile di Carsa, Roberto Di Vincenzo – sarà rappresentata dalla trasformazione di un semplice evento espositivo in un progetto presente stabilmente che sia il punto di riferimento per una ricostruzione di qualità dell’Aquila e del cratere del terremoto. È un occasione unica, le competenze che si svilupperanno in questa ricostruzione in termini di restauro, progettazione avanzata e smart city, potranno trasformarci in futuro in un polo di eccellenza di spessore mondiale”.

Strumento di questa scommessa è Officina L’Aquila, un laboratorio per una ricostruzione di qualità, che sarà presente all’interno del Salone con ampi spazi espositivi e con incontri e seminari.

L’officina nasce dall’’intesa tra Ance Abruzzo e nove tra i maggiori gruppi del panorama nazionale e internazionale di prodotti per l’edilizia come Ariston, Thermogroup, Bioistotherm, Graniti Fiandre, Grandform Sanitrit, Grohe, Kessel, Mapei, Pozzi Ginori e Roca Ceramiche.

L’obiettivo sarà la realizzazione di iniziative in grado di rendere più qualificata la ricostruzione dell’area terremotata. Attraverso il coinvolgimento delle istituzioni territoriali, del sistema universitario abruzzese, delle associazioni di settore e degli ordini professionali.

Officina l’Aquila sta già programmando un calendario di offerta formativa e informativa, sviluppato nel corso dell’anno. Inoltre intende stabilire un rapporto diretto tra i produttori e le imprese di settore che lavorano a L’Aquila e nel cratere, con l’obiettivo di raggiungere accordi commerciali basati su prezzi convenzionati su una selezione di materiali e prodotti, mediante incontri tra le parti e agendo d’intesa con i canali distributivi tradizionali.

Per il presidente dell’Ance L’Aquila, Gianni Frattale, il Salone sarà dunque improntato all’insegna della concretezza: “Noi stiamo dimostrando all’Italia e al mondo una capacità di fare che è resa evidente dai tanti cantieri aperti, dal numero crescente dei progetti approvati. La nostra speranza è che anche il governo dia prova di concretezza,. garantendo un flusso di risorse adeguato”.

“Siamo già il cantiere più grande d’Europa – ha ricordato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente – da quanto abbiamo preso noi le mazze i numeri dicono che la ricostruzione è partita, il governo ne ha preso atto, nei prendono atto anche i tanti giornalisti stranierei che vengono qui per il quinto anniversario della tragedia, la grande sfida, avvincente, sarà la ricostruzione dei centri storici. È dimostrato con il convento di San Domenico, ricostruito prima del terremoto, e che è rimasto intatto, che è possibile una ricostruzione di qualità del patrimonio storico”.

All’insegna dell’ottimismo anche l’intervento di Emilio Nusca, coordinatore dei sindaci delle ‘aree omogenee’ dei Comuni del “cratere”. “Forse non c’è piena consapevolezza del lavoro che stiamo facendo – ha affermato – per ricostruire 100 centri storici in 59 comuni, coordinando realtà sensibilità diverse, verso un‘unica direzione. Per coprire il 2014 servono però 700 milioni di euro, il governo ci ha dato ampie rassicurazioni, ma la partita va giocata anche in sede europea, perché una ricostruzione post-sismica non può essere vincolata dai rigidi parametri del patto di stabilità, ma va considerato un investimento strategico”.

Anche quest’anno il Salone propone allestimenti completamente green: una scelta di sostanza, perché il tema della sostenibilità sia di appannaggio del più grande cantiere d’Europa e di esempio per quelli che verranno.

Sempre maggiore attenzione verrà riservata alle categorie professionali, che saranno coinvolte negli incontri formativi con rilascio di crediti, previsti nel ricco programma culturale della manifestazione, con l’obiettivo di stringere ancora di più il rapporto fra consorzi, produttori di materiali e imprese di costruzioni, per favorire il maggiore interscambio di competenze e business all’interno della filiera, durante i giorni della manifestazione e dopo il Salone, direttamente nei cantieri.

All’interno dello spazio di Officina L’Aquila ci arà infine l’Andil (Associazione nazionale degli industriali dei laterizi), con cinque aziende associate, allestirà la Clay Zone, area interamente dedicata al laterizio.

Il Salone trova poi nella costituzione di un Comitato dei Promotori l’ampliamento a tutta la filiera della ricostruzione con l’intento di lanciare segnali positivi sul processo in atto e favorire un’interazione costante tra mondo della produzione e mondo del lavoro.

Hanno a oggi aderito al comitato i seguenti soggetti: Anaci Abruzzo/L’Aquila (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari); Anci Abruzzo (Associazione Nazionale Comuni Italiani); Associazione dei Presidenti dei Consorzi e dei Procuratori Speciali Centri Storici Aquilani; Comune di L’Aquila; Collegio dei Geometri della Provincia di Chieti; Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia dell’Aquila; Cfe (Comitato della Filiera dell’Edilizia); Confindustria Abruzzo; Consorzio Isea; Fondazione Carichieti; Fondazione Carispaq; Fondazione Pescarabruzzo; Istituto Nazionale Urbanistica Abruzzo e Molise; Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche de L’Aquila; Ordine degli Architetti della Provincia di Teramo; Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila; Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pescara; Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo; Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropoligici dell’Abruzzo; Usra (Ufficio Speciale per la Ricostruzione di L’Aquila); Usrc (Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere); Unioncamere Abruzzo; Università degli Studi dell’Aquila; Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti e Pescara. Filippo Tronca