L’AQUILA – ll liceo Scientifico Bafile dell’Aquila primo in classifica, seguito dal liceo Classico Cotugno, sempre nel capoluogo d’Abruzzo, e in terza posizione il liceo classico Illuminati di Atri, in provincia di Teramo.

Questa la composizione del podio alla luce di Eduscopio, la piattaforma della Fondazione Agnelli con dati aggiornati sulle scuole secondarie di II grado, che permettono a ragazzi e famiglie di capire quali di esse meglio preparino agli studi universitari o al lavoro dopo il diploma, città per città, indirizzo di studio.

Il gruppo di lavoro, coordinato da Martino Bernardi, ha analizzato i percorsi di 1.355.000 diplomati italiani negli anni scolastici dal 2019 al 2022.

La piattaforma utilizza due indicatori principali per la valutazione delle scuole orientate all’università: l’Indice Fga, che combina la percentuale di crediti universitari ottenuti e la media dei voti agli esami, e la percentuale di diplomati in regola, che misura quanti studenti raggiungono il diploma in cinque anni senza bocciature.

Gli istituti tecnici e professionali vengono invece valutati sulla base della percentuale di diplomati occupati per almeno sei mesi entro due anni dal diploma e della coerenza tra studi e lavoro svolto. I dati provengono dall’Anagrafe Nazionale degli Studenti del Ministero dell’Istruzione e dalle Comunicazioni Obbligatorie del Ministero del Lavoro.

L’edizione 2025 ha un peso particolare, perché si fonda sul campione più ampio mai raccolto dall’Osservatorio della Fondazione Agnelli: 1.350.000 diplomati provenienti da 8.150 istituti, ai quali si aggiungono oltre 2.000 ragazzi dei percorsi quadriennali sperimentali, una base numerica che permette finalmente di cogliere mutamenti reali e non semplici tendenze episodiche.

Al centro dell’indagine rimane l’indice Fga, uno strumento per capire cosa accade dopo il diploma. La valutazione si concentra sulle performance del primo anno universitario, analizzando due elementi: media dei voti e crediti realmente acquisiti, un metodo che permette di verificare la preparazione effettiva. Se il passaggio all’università avviene con sicurezza, significa che la scuola ha svolto il proprio compito; se il percorso si inceppa, emergono le lacune.

Per quanto riguarda il liceo scientifico dell’Aquila il voto medio di diploma dei ragazzi che proseguono gli studi universitari è pari a 87,1. L’85 per cento degli studenti supera il primo anno universitario e solo il 5 per cento sceglie di non immatricolarsi. L’Università del capoluogo è la destinazione più frequente dopo il diploma. Il liceo Classico Cotugno raggiunge invece un punteggio Fga pari a 73,31. Il liceo Classico di Atri ottiene 74,18 punti.

Sono due istituti professionali per l’industria e l’artigianato, l’Ipsias Di Marzio-Michetti di Pescara di Pescara e l’Adone Zoli Atri, quelli che invece offrono maggiori sbocchi nel mercato del lavoro in Abruzzo, con percentuali sopra il 70%.

La scuola migliore in Italia, secondo Eduscopio è il liceo Giovanni Battista Ferrari di Este, in provincia di Padova, uno scientifico delle scienze applicate che prevede lo studio dell’informatica al posto del latino.

Tra le strutture al top la classifica anche il liceo scientifico Giovenale Ancina di Fossano, in provincia di Cuneo ed il Giorgio Dal Piaz a Feltre, in provincia di Belluno.

Considerando i grandi centro urbani, a Milano spicca il Berchet tra i licei classici, mentre il Volta si conferma il migliore tra quelli scientifici. Anche se è in Brianza, con il liceo classico Marie Curie di Meda, ad emergere come migliore in tutta la Lombardia.

A Torino su tutti c’è il liceo classico Camillo Benso di Cavour, mentre fra gli scientifici si impone il paritario Edoardo Agnelli.

A Roma, invece, posizioni di prestigio vanno al liceo classico Visconti e allo scientifico Righi. E a Bologna ottengono punteggi alti il Galvani ed il Copernico, mentre a Firenze sono il Galileo e il Machiavelli a spiccare sugli altri istituti.

A Napoli la struttura di eccellenza è il Convitto Vittorio Emanuele II.

Tra le novità più rilevanti dell’edizione 2025 spicca il cambio di equilibrio tra le grandi città. Roma supera Milano nella classifica dei migliori licei, un movimento che racconta gli effetti di investimenti più mirati nella formazione dei docenti e nell’arricchimento dell’offerta extracurricolare.