ROMA – Aumentano i pazienti con disturbi mentali in Italia, mentre diminuisce il numero degli psichiatri sul territorio: nel 2017 infatti, secondo gli ultimi dati, oltre 92mila sono stati i ricoveri e 600mila gli accessi al Pronto soccorso, mentre in un solo anno si è registrato un calo del 10% di medici psichiatri ed operatori (da 62 a 56 per 100mila abitanti).
È il quadro descritto dalla Società Italiana di Psichiatria (Sip), in occasione della prossima Giornata Mondiale della Salute mentale che si terrà il 10 ottobre.
Il “quadro clinico della psichiatria italiana – afferma la Sip – è quasi in fase terminale”. Meno medici, soprattutto psichiatri, e carenza di personale specializzato, e più pazienti con disturbi mentali: è quindi questo il contesto critico in cui, afferma la Sip, “gli operatori sono costretti a turni di lavoro massacranti per soddisfare le crescenti richieste dei malati a fronte di una riduzione dei servizi”. Eppure esempi di ‘buone pratiche’ sul territorio ci sono: manca tuttavia, denunciano gli psichiatri, “il confronto fra organismi decisionali e istituzioni”.



