L’AQUILA – Urne aperte oggi dalle 8 alle 20 per il rinnovo dei consigli provinciali di L’Aquila, Chieti e Pescara. A Teramo le elezioni si sono già svolte il 17 dicembre.
Essendo le province degradate a ente di secondo livello dalla riforma Delrio del 2014, a votare non sono i cittadini ma solo i sindaci e consiglieri dei 108 comuni della Provincia, che potranno esprimere il proprio voto “ponderato” cioè sulla base di un indice che varierà in base al numero degli abitanti. E i voti più “pesanti” saranno dunque quelli dei sindaci delle città più popolose.
La partita è particolarmente sentita dai partiti, anche di misurare le forze in vista delle elezioni regionali del 10 marzo.
C’è poi la prospettiva per la quale gli enti provinciali, azzoppati demansionati dalla legge Delrio del 2014, potrebbero presto tornare ai vecchi fasti, con assessori e consiglieri retribuiti, e con la restituzione di altre importanti competenze, rispetto alle attuali che erano state lasciate alle Province: quelle sull’edilizia scolastica e la viabilità, più alcune marginali competenze ambientali.
A seguire candidati e scenari politici nelle tre Province al voto.
PROVINCIA L’AQUILA
A L’Aquila sono tre le liste in corsa, 25 candidati per 10 posti, e 1.263 sindaci e consiglieri comunali. Il centrodestra è compatto, mentre il “campo largo” del centrosinistra diviso tra una lista a trazione Pd e un’altra lista di carattere civico, ispirata dal sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, e con dentro esponenti di Azione e Italia viva.
Il presidente della Provincia in carica, riconfermato due anni fa e in carica fino al 2025, Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, e vicepresidente nazionale dell’Unione province Italiane (Upi), conta di mantenere la maggioranza in consiglio di 6 a 4, contando a maggior ragione sulla divisione degli avversari che invece alle elezioni del dicembre 2021 erano compatti a sostegno del sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio.
La lista “Per la Provincia dell’Aquila-centrodestra“ schiera gli uscenti Vincenzo Calvisi, consigliere di Fossa, e vicepresidente della Provincia, Gianluca Alfonsi, sindaco di Gioia dei Marsi, Dino Iacutone, consigliere di Celano e Gabriella Sette, consigliere di Pizzoli.
In corsa poi Daniele D’Angelo, consigliere comunale dell’Aquila, ora in Forza Italia, Dina Bussi, consigliere di Capistrello, Tiziano Genovesi, consigliere comunale di Avezzano ed ex candidato sindaco uscito dalla Lega e ora in Fi, Valeria Iallonardi, consigliere di Alfedena, Cinzia Martorelli, consigliere di Scurcola Marsicana ed Enrico Pace, sindaco di Roccacasale.
La lista a ranghi ridotti, con soli 5 candidati, “La Provincia delle aree interne“, è sostanzialmente un monocolore del Partito democratico: a candidarsi sono Antonella La Gatta, consigliere di Sulmona e attuale consigliere provinciale, Giacomo Carnicelli, consigliere di Tornimparte, Calvino Cotturone, consigliere di Celano, Maria Silvia Di Giovanni, consigliere di Corfinio, e Alessandro Paglia, consigliere di Opi.
E c’è poi la lista “L’Aquila Provincia, territorio, solidarietà e sicurezza“, che vede in corsa innanzitutto il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, civico per eccellenza abituato a giocare sia nel campo del centrosinistra, dal quale proviene, che del centrodestra. Assieme a lui si ricandida l’uscente Valter Chiappini, consigliere comunale di Lucoli che ha aderito ad Azione, e Domenico Ciccone, consigliere di Campo di Giove, di Italia viva, due partiti che invece alle alle elezioni regionali sono nella coalizione di centrosinistra e alleati del Pd. A candidarsi poi Daniela Blasetti, consigliere di Massa d’Albe, Alessandra Cerone, consigliere di Avezzano, Luana Cipriani, consigliere di Cerchio, Ernesto Fracassi, consigliere di Avezzano, Roberto Giovagnorio, vicesindaco e consigliere di Tagliacozzo, Angela Pisegna, consigliere di Collelongo, Vittorio Maria Scafati, consigliere di Scurcola Marsicana e Francesca Ricci, consigliere di Villavallelonga.
Ci sarà anche chi tra i consiglieri in carica non si ricandiderà: per la maggioranza di centrodestra, il vice sindaco di Pratola Peligna, Nunzio Tarantelli, e il consigliere comunale di San Benedetto del Marsi, Quirino D’Orazio, per l’opposizione di centrosinistra, il sindaco di Acciano, Fabio Camilli.
PROVINCIA PESCARA
Ben 5 liste in corsa, con 38 candidati, e con voto riservato solo ai sindaci e consiglieri comunali dei 46 comuni. Il centro-destra che corre con tre distinte liste, di Fratelli d’Italia, della Lega e di Forza Italia, il centrosinistra invece compatto con una lista unitaria, e una quinta lista, civica, ispirata dall’ex assessore regionale del Pd ed ex sindaco di Roccamorice, Donato Di Matteo.
Questo lo scenario delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Pescara. Ad oggi a governare la provincia è il centrodestra, con 8 consiglieri contro i 4 della minoranza, con presidente il sindaco di Montesilvano, il leghista Ottavio Di Martinis, che rimarrà in carica altri due anni.
Il fatto che si candidano ben 5 liste, rispetto alle 3 della provincia dell’Aquila, e le 2 della provincia di Chieti, e alle 4 di Teramo, conferma che nel pescarese la partita è particolarmente sentita.
Il voto è con il proporzionale puro, senza premi di maggioranza, dunque per il centrodestra non rappresenta un gap presentarsi con tre liste, basta che insieme eleggano almeno 7 consiglieri, i più votati, per continuare a garantire una maggioranza a De Martinis.
Veniamo dunque ai candidati e alle singole liste.
Per Fratelli d’Italia corre i consiglieri comunali di Pescara Mauro Renzetti e di Montesilvano Laura Silvetti e gli amministratori Pino Campobassi, di Bussi sul Tirino, Lucia Pierdomenico, di San Valentino in Abruzzo citeriore, Stelvio D’Ettorre di Spoltore, Davide Berardinucci, di Pianella e Filippo Maria Mariani, di Alanno.
La Lega risponde con la lista “Lega per il territorio” che candida Gabriele Colasante di Montebello di Bertona, Antonio Romano di Città Sant’Angelo, Luca Di Bartolomeo di Manoppello, Lucia Cardone di Penne, Maria Luigia Montopolino di Pescara, e Giovina Tabilio di Picciano.
Forza Italia, con la lista “Forza di libertà”, candida il sindaco di Manoppello e vicepresidente della Provincia Giorgio De Luca, il sindaco di Elice Gianfranco De Massis, l’assessore di Penne, Emilio Camplese e ancora i consiglieri Monica Ciuffi di Cepagatti, Stefania di Federico di Elice, Stefania Di Toro Mammarella e Augusto Recchia di Civitella Casanova.
Veniamo dunque al “Pescara provincia nuova”, che vede unite le forze del centrosinistra, a cominciare dal capogruppo del Pd a Pescara, Pietro Giampietro, ed anche il consigliere comunale, sempre a Pescara, Massimo Di Renzo, del Movimento 5 stelle, e questa è una novità, visto che i pentastellati hanno sempre snobbato fino ad ora le elezioni provinciali, essendo stati favorevoli alla loro abolizione, ci s sono poi gli amministratori Alberto Bartoli di Spoltore Gianni Chiacchia di Scafa, Marianna Di Domenico di Bolognano, Massimo Di Tonto di Pianella, Patrizia Longoverde di Città Sant’Angelo, e Simonetta Setta di Bussi sul Tirino.
Infine c’è il “Polo civico” ispirato da Donato Di Matteo con cui si schierano il sindaco di Torre de’ Passeri, Giovanni Mancini, l’assessore di Cepagatti Camillo Sborgia, e i consiglieri Mara Del Castello di Turrivaligiani, Lia Dell’Orso di Torre de’ Passeri, Giovanni Di Nardo e Giuseppe Rosati di Roccamorice, Claudio Fonzo di Salle, Roberta Mucciante di Carpineto della Nora e Antonella Paolini di Cepagatti.
Missione del centrosinistra è mantenere la maggioranza del presidente Francesco Menna, sindaco di Vasto, quella del centrodestra di conquistare anche questa postazione di potere, strategica per la corsa ben più sentita delle regionali del 10 marzo.
PROVINCIA CHIETI
Missione del centrosinistra è mantenere la maggioranza del presidente Francesco Menna, sindaco di Vasto, quella del centrodestra di conquistare anche questa postazione di potere, strategica per la corsa ben più sentita delle regionali del 10 marzo.
Questo lo scenario delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Chieti con chiamati a votare i soli consiglieri e sindaci in carica nei 104 comuni. E quelli appartenenti ai Comuni più popolosi, come Chieti, Vasto, Lanciano, Francavilla, Ortona e San Salvo, avranno una preferenza più pesante, in base alla regola del “voto ponderato”.
Dodici i posti in palio, con l’attuale maggioranza di Menna che è di 7 a 5.
Il centrodestra corre compatto nella lista “La Provincia che vogliamo”, a trazione Fratelli d’Italia.
Per il partito di Giorgia Meloni, ci sono Carla Di Biase, consigliere comunale di Chieti, Gianluca D’Intino, consigliere comunale di Lanciano, Catia Di Fabio, sindaco di Monteodorisio, Maria Rosaria Elia, consigliera di San Giovanni Teatino e Andrea Laudadio, consigliere di Lama dei Peligni.,
Forza Italia punta sul consigliere comunale di Chieti, Stefano Costa e sul sindaco di Cupello, Graziana Di Florio. La Lega sostiene il suo vicesindaco di Casacanditella, Claudio Carretta.
In corsa poi i consiglieri di centrodestra Simone Di Miti, Fara San Martino, Rinaldo Di Nardo ed Eufrasia Sciulli, Gamberale e Stefano Tornese, Casalanguida.
Non si candida il consigliere provinciale uscente d’opposizione, Guido Giangiacomo, già candidato sindaco di Vasto.
La lista di centrosinistra si chiama “Insieme per la Provincia”, e schiera ben tre sindaci: quelli di Montelapiano Arturo Scopino, di Casoli ed esponente di Europa Verde, Massimo Tiberini, del Partito democratico, e il sindaco di Tollo, Angelo Radica, anche lui del Partito democratico.
Punta alla riconferma il vice presidente della Provincia, Carlo Moro, consigliere a Lentella, del Partito democratico.
Per il comune di Chieti non si ricandiderà l’uscente Filippo Di Giovanni, del Partito Democratico e sarà invece in corsa Silvia Di Pasquale, consigliera della civica Chi ama Chieti, e con lei sono in lista anche il consigliere Andrea Rondinini, della civica Chieti per Chieti, e Barbara Di Roberto, consigliera comunale di Azione.
A Vasto, la città del presidente Menna, corre Alessandro La Verghetta, della civica Futuro e Sviluppo per Vasto.
A Lanciano si ricandida l’uscente Davide Loris Caporale, consigliere comunale eletto con la civica Lanciano Vale.
C’ è poi Marianna Apilongo, assessore di Atessa, Valentina Ambrosini, consigliera comunale di Monteferrante, e Giusi Rossi, consigliera di Montebello sul Sangro.






