L’AQUILA – “La partita delle elezioni provinciali è apertissima sono anzi convinto di avere più voti, visto che sulla mia persona e sulla mia proposta civica si sono concentrati in modo trasversale consensi tra gli amministratori votanti, scontenti dell’operato di di questi anni della provincia dell’Aquila . Posso contare anche sul peso del comune di Avezzano parificabile a quello dell’Aquila”.
Così nell’intervista su Abruzzoweb, in diretta streaming alle ore 15 Vincenzo Giovagnorio, sindaco appena riconfermato di Tagliacozzo, candidato presidente della Provincia dell’Aquila alle elezioni provinciali del 18 dicembre prossimo, con la lista “Provincia in Europa”, appoggiato dal centrosinistra, ma anche da un fronte trasversale e civico che fa riferimento al sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio.
Suo sfidante è l’avvocato Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, presidente della provincia dell’Aquila, e ricandidato sostenuto dalle liste “Per la provincia dell’Aquila-centrodestra” e “Provincia insieme”.
A votare saranno solo i sindaci e i consiglieri comunali in carica, e il loro voto sarà “ponderato”, ovvero tanto più pesante, quanto è più popoloso il comune amministrato. Le Province, va ricordato, sono state degradate ad enti di secondo livello dalla riforma Delrio dell’aprile 2014, e si occupano ora solo di edilizia scolastica, viabilità e di alcune competenze di carattere ambientale.
“Il mio avversario Caruso – afferma nell’intervista Giovagnorio – ha senz’altro come alibi quello di aver dovuto gestire un ente che è stata con la riforma Delrio ridimensionato e svuotato di personale, e un territorio provinciale tra i più ampi d’Italia. Ma molto di più si poteva fare, sia sul fronte della viabilità, che in quello dell’edilizia scolastica. È mancata una buona organizzazione, è più di un territorio è stato penalizzato a discapito di altri”.
“Significativa a tal proposito la recente inaugurazione del liceo Cotugno all’Aquila, con tutto il centro-destra assieme a Caruso a tagliare il nastro, ma con gli studenti che protestavano per denunciare la parzialità dell’intervento e tanti problemi rimasti irrisolti”, prosegue Giovagnorio.
Anche per Giovagnorio una delle priorità resta quella di “evitare l’aumento dei pedaggi sulla A24 A25. Avrebbe effetti devastanti non è neanche ipotizzabile, in ginocchio la nostra provincia le famiglie le imprese i pendolari, avrebbe contraccolpi durissimi sul turismo. I sindaci con loro la Provincia sono pronti a dare battaglia”.
L’INTERVISTA IN DIRETTA




