CHIETI – Clamorosa coda delle elezioni provinciali abruzzesi: un ricorso del centrodestra, a cui ha fatto seguito una richiesta di annullamento immediato, mette a rischio le votazioni “suppletive” a Chieti, previste per domani dalle 8 alle 20, che andranno ripetute in 16 comuni su 104 per un errore dovuto allo scambio delle schede, con il candidato del centrosinistra, il sindaco di Vasto del Pd, Francesco Menna, contrapposto a quello del centrodestra, Filippo Paolini, sindaco di Forza Italia di Lanciano, con il primo di fatto vincitore pressoché sicuro, visto il meccanismo del voto “ponderato”, e l’esito della votazione di sabato scorso.

Il centro destra, con un ricorso al tar chiede però l’annullamento dell’intera elezione, in tutti e 104 comuni, e non solo ad Atessa, Francavilla, Ortona, San Giovanni Teatino, San Salvo Casalincontrada, Castel Frentano, Cupello, Miglianico, Orsogna, Paglieta, Ripa Teatina, Scerni, Tollo, Torino di Sangro e Torrevecchia Teatina. E se ciò non avverrà porterà il caso in Procura.

“Lo scambio delle schede elettorali e dunque l’errore nell’ambito dei conteggi delle schede elettorali non può ritenersi un “mero errore materiale”, si legge nel ricorso, smentendo quanto sostenuto dalla segretaria generale della Provincia Franca Colella, che ha parlato di errore materiale, in quanto i Comuni più grandi hanno votato con i moduli di quelli più piccoli, e viceversa.

Di  conseguenza il capogruppo di Forza Italia in regione, Mauro Febbo, il coordinatore provinciale della Lega Luigi Leonzio e di Fratelli d’Italia, Antonio Tavani hanno chiesto ai vertici della Provincia, alla Prefettura, alla Procura della Repubblica e alla procura della Corte dei conti di «sospendere e/o annullare le consultazioni elettorali limitate e compiere tutti gli atti necessari al ripristino della legalità dell’agire emanando gli atti e provvedimenti necessari alla corretto svolgimento delle operazioni elettorali, da esaurirsi in un’unica giornata di voto nell’unico seggio elettorale costituito presso la sede della Provincia”.

Scrive in una nota il segretario regionale della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, e Leonzio: “In seguito ad un errore sulla consegna delle schede elettorali ai partecipanti al voto, per il rinnovo del Presidente e il consiglio della Provincia di Chieti, non è stato possibile concludere le operazioni di voto. Tuttora non è compilato il verbale di chiusura. Questo errore, sommato al decreto abnorme del Presidente Arturo Scopino fissando una nuova data per colmare l’errore, inficiano la validità dell’appuntamento elettorale, poiché non si garantiscono alcuni elementi imprescindibili dell’azione di voto. Come ad esempio la libertà di scelta, poiché alcuni elettori sono condizionati da risultati ufficiosamente acquisiti, anche tramite i mass media ed anche violando una normativa di legge sulla durata dell’appuntamento elettorale.

“La Lega dunque, contestando la regolarità della votazione, ha subito presentato un ricorso d’urgenza al TAR per ristabilire un importante e delicato momento di democrazia, cercando di non esporre l’Ente ad innumerevoli ricorsi che paralizzerebbero l’azione amministrativa.
Va ricordato inoltre che il centrosinistra si è rifiutato di consegnare la documentazione richiesta violando norme di rilevanza penale. Riponiamo quindi fiducia nei magistrati affinché sospendano o annullano l’eccessivo decreto presidenziale da noi impugnato, fissando una nuova data per celebrare, in maniera completa, un fondamentale appuntamento elettorale”.

Interviene anche il segretario regionale di FdI, Etelwardo Sigismondi che ha annunciato  la presentazione di una interrogazione, a firma dell’onorevole Emanuele Prisco, rivolta al Ministro dell’Interno per chiedere di fare chiarezza sulla vicenda.

“L’errore nella consegna delle schede si è verificato sia per l’elezione del Presidente sia per quella del Consiglio, un errore che ha alterato il risultato della consultazione e che, in considerazione del voto ponderato, incide per più di un terzo sul totale complessivo dei voti. Tuttavia la Presidenza della Provincia di Chieti ha ritenuto valide le votazioni con la sola eccezione dei 16 comuni appartenenti alle fasce con popolazione dai 10.000 ai 30.000 abitanti e dai 3.000 fino a 5.000. Con decreto della Presidenza della Provincia è stata indetta per domani, giovedì 23 dicembre 2021, la tornata elettorale limitata ai suddetti comuni. Tale decisione è tutt’altro che convincente, anzi aggrava la situazione: infatti, a spoglio effettuato, si ha già risultanza della prima consultazione e, dunque, trattandosi di una elezione di secondo livello, sarebbe possibile influenzarne l’esito”, afferma Sigismondi.

Inoltre, “la scelta di far svolgere le votazioni in un giorno feriale, per giunta a ridosso delle imminenti festività natalizie, non garantisce la piena partecipazione al voto da parte degli aventi diritto. Ritengo che quanto sta avvenendo rappresenti una grave alterazione del procedimento elettorale e della sua segretezza, determinando un risultato che rischia di essere falsato. Con l’interrogazione, quindi, si chiede al Ministro di assumere urgenti provvedimenti al fine di salvaguardare la regolarità e la correttezza del voto, in particolare disponendo la ripetizione di tutte le consultazioni e non solo di quelle in cui si è verificato l’errore. E’ evidente che ci troviamo di fronte a fatti niente affatto trascurabili che minerebbero sin dall’origine la credibilità degli organi eletti e che getterebbero un’ombra sulla nuova consiliatura”, conclude Sigismondi.