PESCARA – I 67 ex precari della Provincia di Pescara non devono essere stabilizzati dall’ente.
Lo ha deciso il tribunale della città adriatica in merito al ricorso presentato dai lavoratori che reclamavano un contratto a tempo indeterminato dopo oltre 10 anni di assunzioni a termine.
In un primo momento la Provincia aveva raggiunto l’accordo con i sindacati per avviare un piano di stabilizzazioni, ma nel luglio 2010 il dietro-front, con una delibera di Giunta che aveva rivisto il piano del fabbisogno di personale e ritenuto la decisione precedente non vincolante.
Dopo questa decisione era scattata la controffensiva dei precari, che si erano rivolti al giudice del lavoro per chiedere l’inserimento in organico con i relativi stipendi oppure, in subordine, il risarcimento del danno sofferto per la mancata conversione dei contratti a tempo indeterminato.
Per il magistrato Franco Di Pietro, però, le pubbliche amministrazioni possono scegliere discrezionalmente se dare corso o meno alle procedure di stabilizzazioni, per cui gli ex dipendenti non hanno maturato tale diritto.



