PESCARA -“Visto che alla Provincia di Pescara non interessa  fare da capofila ad un progetto di mobilità di area vasta e visto che invece la Camera di Commercio di Pescara, manifesta l’esigenza di una mobilità sostenibile, ma che sia integrata alle vicissitudini del territorio, sarebbe auspicabile che l’ente camerale, che riunisce gli interessi economici di tutti i Comuni della provincia, rivesta un ruolo istituzionale e necessario a far decollare un organo capace di risolvere molti problemi di interazione fra i centri del territorio”.  A dichiararlo è il consigliere provinciale Idv Antonella Allegrino.

“Ogni ente pubblico dovrebbe avere un manager che si occupa di mobilità, questo per legge. La Provincia di Pescara, non solo ha i tre quarti del lavoro fatti con l’istituzione dell’Agenzia della Mobilità, datata 2008 ma viva solo sulla carta, visto che la maggioranza al governo della Provincia in Consiglio boccia le mozioni che potrebbero renderla operativa l’Agenzia”.

Non è possibile affrontare singolarmente argomenti come la filovia, o la chiusura della riviera di Pescara, come si sta facendo. Il presidente della Camera di Commercio Daniele Becci dimostra di aver capito che serve un orizzonte più ampio in tema mobilità e benefici come parcheggi e vie alternative prima di lanciare rivoluzioni, perché allora non coinvolgere in prima linea l’ente camerale che ha interesse a rendere efficienti non solo le vie di comunicazioni, ma il traffico di merci e persone da un centro all’altro del territorio?”.

“Una vera cabina di regia che coinvolga comuni, università che faccia uno studio a servizio del territorio e degli enti decisionali, che sia capace di fare scelte coraggiose o, comunque, scelte sul fronte mobilità che ad oggi mancano, malgrado le centinaia di migliaia di automobili che quotidianamente entrano ed escono da Pescara in arrivo dalla provincia e da territori limitrofi e lo stato dell’aria”.

“Magari un approccio più tecnico e meno politico su un problema così prioritario qual è una mobilità che funziona potrebbe arrivare non solo alla pedonalizzazione della riviera pescarese, ma a creare sinergie sostenibili sulla mobilità in ognuno dei 46 Comuni  della provincia”.