L’AQUILA – “Il corso di formazione “Dizione e fonetica” oggetto delle strumentalizzazioni dei consiglieri del Pd, fa parte delle spese del personale dipendente, che rientrano nei fondi previsti per la formazione del personale dipendente dell’Ente, la cui approvazione e programmazione risale al 18.12.2009, grazie alla determina dirigenziale n°106, in piena emergenza terremoto quando le risorse dovevano essere utilizzate per ben altro”.
È quanto si legge in una nota firmata dai capigruppo di maggioranza della Provincia dell’Aquila, Armando Floris, Gianluca Alfonsi, Andrea Gerosolimo, Gino Fosca, Paolo Federico, Leonardo Gattuso, Fabio Bisegna.
“Quindi – continua la nota – il Corso a cui fa riferimento l’articolo è esclusivamente riservato ai dipendenti dell’amministrazione e in alcun modo alla parte politica, utilizzando le risorse stanziate dall’amministrazione Pezzopane”.
“Inoltre, prevede due edizioni – spiegano i capigruppo della Provincia dell’Aquila – la prima svoltasi nel 2009 e, visto che, da parte del settore, non era stato possibile soddisfare tutti i dipendenti che ne avevano fatto richiesta, si è programmata la seconda edizione nel 2011, ma senza ulteriori impegni economici aggiuntivi; quindi, grazie alle somme previste dalla determina dirigenziale n°106 del 18.12.2009, che fa capo, si ripete, a fondi previsti per la Formazione del personale dipendente”.
“Ci meraviglia – continuano nella nota – che l’allora presidente Stefania Pezzopane, che oggi è tra i banchi dell’opposizione, non abbia memoria di quanto accaduto nel 2009″.
“Per quanto riguarda invece – si spegifica nella nota – la possibilità che tali corsi vengano estesi anche ai consiglieri e assessori provinciali, il fatto, è privo di ogni fondamento. In altri termini, si è creata confusione sull’ampiezza dei corsi di dizione, che come detto sono destinati solo ed esclusivamente al personale dipendente”.
“Non devono essere i consiglieri di minoranza, – concludono i capigruppo – a ricordare che il momento economico che stiamo attraversando è particolarmente difficile. Anche noi, come maggioranza siamo ben consapevoli che attivare un corso per amministratori pubblici a carico delle tasche dei cittadini, non rappresenta certo un buon esempio di fronte alla richiesta di sacrifici da parte di tutti”.





