CHIETI – Stangata da 800 mila euro sulla Provincia di Chieti, è ufficiale.
Il presidente dell’amministrazione, Enrico Di Giuseppantonio, e l’assessore provinciale al Bilancio Alessio Monaco confermano la notizia anticipata da AbruzzoWeb sulla multa della Guardia di finanza per il mancato pagamento dell’Irap a seguito dell’assunzione dei lavoratori interinali nel 2008 e 2009, quando presidente era Tommaso Coletti.
“È una fatica incredibile tentare di porre rimedio ai danni fatti da una gestione a diro poco superficiale – sbotta Monaco – In questi anni abbiamo incontrato di tutto e di più. Con pazienza, impegno e coraggio, sotto la guida attenta e rigorosa del presidente, stiamo affrontando una situazione davvero difficile”.
L’assessore al Bilancio fa sapere che la Provincia ha dovuto fare una repentina “presa d’atto” dell’esito cui è giunto l’accertamento della Guardia di finanza e che si è già provveduto “a chiedere una rateizzazione dell’importo totale in otto rate trimestrali”, visto che la Provincia di Chieti è stata dichiarata “ente strutturalmente deficitario”, frase che vuol dire che si trova sull’orlo del dissesto economico e finanziario.
Si capisce, dunque, che sia cosa alquanto complicata far fronte a un nuovo esborso di soldi per un totale di 776.143 euro, a tanto ammonta la richiesta della Finanza, compreso la multa che equivale a un sesto dell’intera cifra di Irap non pagata.
E dire che le Fiamme Gialle hanno contestato il mancato pagamento della tassa regionale per tutti gli anni della precedente amministrazione, dal 2004 al 2009. Per fortuna che dal 2004 al 2007 il reato è andato prescritto, se no sarebbero stati davvero dolori.
La Finanza ha chiarito che gli importi Irap erano di esclusiva pertinenza della Provincia e non dell’agenzia di lavoro interinale, come era esplicitamente previsto nei contratti con le diverse agenzie di lavoro somministrato.
La tesi della precedente amministrazione, per cui l’Irap non era dovuta da parte della Provincia, non ha retto, dunque, all’esame dei finanzieri.
COLETTI: “PENSI A SPENDERE I SOLDI CHE HA”
L’ex presidente Coletti in una nota ha commentato la vicenda puntando il dito contro Di Giuseppantonio, accusato di non saper prendere in mano le sorti dell’ente.
“Ci spieghi perché non spende i soldi di cui dispone – dice Coletti – per la viabilità e altre opere pubbliche perché non ancora riesce a completare le opere avviate dalla passata amministrazione come la bretella che collega il Porto di Ortona con il casello autostradale, perché non ha riavviato il cantiere della biblioteca De meis a Chieti su cui aveva promesso un rapido intervento durante la campagna elettorale”.
“Su questi problemi vorremmo confrontarci e non su problemi che non sono di competenza degli organi politici, ma dell’apparato burocratico dell’Ente e su cui l’amministrazione non interferisce”, conclude.





