ROMA – Enzo Lattuca, presidente della Provincia di Forlì-Cesena, è stato eletto presidente dell’Unione delle Province italiane all’unanimità dall’Assemblea generale, a Roma.

Lattuca, del Pd, è stato eletto all’unanimità e per acclamazione dagli oltre 200 delegati, tra Presidenti e Consiglieri Provinciali, provenienti da tutte le 88 Province italiane.

Tra i presenti, oltre al vicepresidente dell’Upi Angelo Caruso, presidente della Provincia dell’Aquila, il consigliere provinciale Vincenzo Calvisi e il presidente dell’Anci Abruzzo, nonché sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, tutti di FdI.

Ha commentato Lattuca: “Sono fermamente convinto che le Province siano la cerniera del Paese, le istituzioni che tengono insieme piccoli comuni e grandi città, ma dopo più di dieci anni dalla riforma che ha destrutturato le Province, è il momento di uscire dal limbo, come ha detto il Presidente della Repubblica alla nostra passata Assemblea. Indebolire le Province ha creato danni enormi e i cittadini, soprattutto quelli dei piccoli comuni e delle aree interne, hanno pagato un prezzo ingiustificabile con la perdita di diritti e l’aumento delle diseguaglianze. In questo ultimo scorcio di legislatura dobbiamo essere realistici: servono alcuni interventi mirati, per dare stabilità alle Province”.

Un quadro normativo certo che valorizzi le funzioni delle Province e un sistema elettorale pienamente rappresentativo di una istituzione costitutiva della Repubblica; risorse adeguate e rispondenti ad assicurare il pieno esercizio delle funzioni e a garantire diritti e servizi alle comunità rappresentate; un’organizzazione amministrativa efficiente con un personale adeguato allo svolgimento dei compiti assegnati.

Sono queste le premesse politiche alla base del documento “Punti programmatici per la fine della legislatura” approvati all’unanimità dall’Assemblea generale UPI, riunita a Roma per eleggere il nuovo presidente UPI.

Il documento, votato dagli oltre duecento delegati, presidenti e consiglieri delle 88 Province italiane, fissa alcuni punti su cui si impegna la nuova presidenza UPI, partendo dalla consapevolezza che l’approssimarsi della fine del mandato non consente né al Governo né al Parlamento di realizzare una riforma organica della Legge Delrio o del Tuel.

Per questo tra i punti programmatici si chiede che, nel tempo rimasto, almeno si facciano alcuni interventi mirati al consolidamento delle Province nel primo provvedimento normativo utile, a partire dal riallineamento delle scadenze dei mandati degli organi, per superare la confusione attuale e dalla reintroduzione della Giunta provinciale, per consentire un funzionale governo collegiale dell’ente.

Quanto alla prossima Legge di Bilancio, l’Assemblea generale UPI chiede che sia garantita la stabilità finanziaria delle Province e sia valorizzata la capacità di spesa per investimenti per la messa in sicurezza e la manutenzione delle scuole secondarie superiori e della viabilità provinciale.

Tra i punti programmatici, uno è espressamente dedicato alle Province delle Regioni a Statuto speciale, Sicilia e Sardegna che, a seguito delle elezioni, dopo quattordici anni di commissariamento hanno urgenza di essere ricostruite dal punto di vista delle funzioni, del personale e delle risorse finanziarie. I lavori proseguono e si concluderanno con l’elezione del nuovo presidente.

“Chiediamo a Governo e Parlamento di cancellare la norma assurda che differenzia la durata dei mandati dei Consigli Provinciali e dei Presidenti di Provincia, che tra l’altro ci costringe a ripetere più volte l’anno i turni elettorali”, ha sottolineato in neo presidente.

“Sul fronte delle risorse, chiariamo da subito che non siamo in grado di sostenere alcun taglio ai nostri bilanci, che già ora sono in condizioni critiche. La presenza e gli interventi dei rappresentanti degli enti locali dei partiti ai lavori di questa Assemblea ci fa ben sperare sulla volontà delle forze parlamentari di sostenerci in questo percorso”, ha detto il presidente appena eletto.

“Le nostre comunità, i territori che amministriamo – ha aggiunto – hanno bisogno di sistemi territoriali fortemente integrati, per non lasciare indietro nessuno. Per questo, tra i primi impegni della nuova Presidenza chiederemo al Presidente di Anci, Gaetano Manfredi, e al presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, di incontrarci per condividere i nostri punti programmatici e consolidare le associazioni di rappresentanza dei territori”.