L’AQUILA – “A Castel di Sangro partirà con la prima assemblea nazionale l’offensiva dell’Unione delle Province d’Italia volta a riottenere le deleghe perdute con la sciagurata riforma Delrio, per restituire la centralità e il peso ad un ente intermedio, vicino ai cittadini e ai territori, che ha dimostrato che può svolgere determinati compiti meglio delle Regione e di chiunque altro”.
L’annuncio, nell’intervista esclusiva ad Abruzzoweb. arriva direttamente dalla voce dell’avvocato Angelo Caruso, presidente della Provincia dell’Aquila e vicepresidente dell’Unione delle Province d’Italia (Upi), e sindaco di Castel di Sangro.
L’appuntamento è per martedì 24 giugno, proprio nella sua Castel di Sangro e ci tiene a spiegare il sindaco e presidente, che prenderanno parte all’importante incontro, il primo su questo tema, il presidente nazionale dell’Upi, Pasquale Gandolfi, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio di Fdi, stesso partito di Caruso, e della Regione Molise, Francesco Roberti, di Forza Italia, i presidenti regionali dell’Upi Toscana, Gianni Lorenzetti e per l’Upi Piemonte Emanuele Ramella Pralungo, presidente provincia di Biella, i presidenti regionali dell’Associazione nazionale comuni Italiani in Abruzzo, Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, e in Molise, Gianfranco Paolucci, sindaco di Macchia Valfortore.
Caruso, al suo secondo mandato probabilmente sarà in corsa anche per un terzo alle elezioni di dicembre, ma di questo per ora preferisce non parlare, – “ne avremo tempo e modo”, e piuttosto sottolinea l’importanza dell’evento del 24 giugno.
“Abbiamo scelto Castel di Sangro, non certo per un mio campanilismo, ma perché baricentrico e più facilmente raggiungibile dal Molise, che avrà una importante rappresentanza, e l’iniziativa sarà solo la prima di un ciclo che attraverserà l’intera Italia, che è il logico sviluppo di quanto emerso nell’assemblea straordinaria delle Province italiane del 15 maggio a Roma”, dove, va ricordato, è stato ribadito che occorre andare ben oltre la riforma Delrio, che ha demansionato pesantemente le Province, restituendogli deleghe sottratte, soprattutto ora che con la riforma dell’autonomia differenziata le Regioni si candidano a esercitare numerose funzioni statali.
E per Caruso, entrando nel merito, oltre all’edilizia scolastica e alla viabilità, “la Provincia dell’Aquila nello specifico, come le altre Province abruzzesi, mirano a riottenere deleghe quali la Caccia e la Pesca, sulle Aste fluviali di secondo livello, sulla gestione delle Biblioteche, in generale per tutte quelle attività che hanno un carattere territoriale, che possono meglio essere svolte dalle Province, più vicine ai territori e ai comuni”.
Per Caruso, il problema non sarà rappresentato dal personale, che è stato anch’esso ridotto dalla Delrio, con i dipendenti che hanno seguito le deleghe trasferite essenzialmente alla Regione.
“La Provincia dell’Aquila ma anche le altre province, hanno recuperato in questi anni l’organico, ma più che altro il problema è nelle competenze, cioè la formazione e l’esperienza del personale nel gestire le nuove funzioni – spiega Caruso -. Per il resto segnalo questa anomalia: la Regione nell’acquisire la delega alla caccia e alla pesca, ha continuato si avvalersi del nostro personale, ad esempio della Polizia Provinciale per l’attività di controllo, dunque il ritorno in capo alla Provincia di queste deleghe non comporta sconvolgimenti per quello che riguarda la forza lavoro”.
A maggior ragione, incalza Caruso, “dobbiamo riprendere il cammino del rilancio, e lo dobbiamo fare con la massima determinazione, anche osando un po’ al di là di quello che potrebbe essere un percorso più ponderato, e per così dire prudente”.
Tracciando poi un primo sommario bilancio dell’attività svolta in merito alle attuali deleghe della Provincia Caruso sottolinea che “ci riteniamo davvero soddisfatti, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo ridato una veste nuova alla rete viaria, soprattutto in termini di sicurezza, abbiamo riaperto strade che erano chiuse da illo tempore. Una mano ce l’ha data anche il passaggio del Giro d’Italia di ciclismo, oramai un’ appuntamento annuale nella nostra provincia, che porta in dote importanti risorse per intervenire sulla viabilità, e favorisce l’accelerazione dei processi di realizzazione”.
Per quel che riguarda l’edilizia scolastica “l’impegno è stato davvero notevole, con una straordinaria azione di di messa a norma sismica, adeguati all’indice previsto per legge, dei nostri edifici, per non parlare dei tanti interventi volti a massimizzare il risparmio e l’efficientamento energetico, a sostituire i sistemi di produzione e di gestione degli impianti. Un impegno non solo di carattere edilizio, ma culturale ed etico”.






