L’AQUILA – Prosegue a tempo indeterminato lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Associazione Allevatori d’Abruzzo, da dieci mesi senza stipendio.

“Ieri, – si legge in una nota – durante l’assemblea in sciopero dei lavoratori dell’Ara Abruzzo, hanno ritenuto opportuno intervenire i massimi vertici dell’Organo direttivo dell’Associazione Regionale degli Allevatori d’Abruzzo, i quali hanno riferito di loro incontri con l’Assessore regionale alle Politiche Agricole. Da questi incontri sarebbe emersa una volontà dell’Assessorato a intervenire solo parzialmente sulle quote pregresse di finanziamento all’Associazione, in modo del tutto insufficiente rispetto al credito dei Lavoratori, ma soprattutto sarebbe emerso l’invito all’Associazione regionale Allevatori d’Abruzzo, a predisporre un piano di riorganizzazione dell’Ente che preveda Cassa integrazione, Prepensionamenti e Mobilità”.

Fai-Cisl e Flai-Cigl fanno presente che : “Al momento attuale, per Legge, non esistono Ammortizzatori Sociali disponibili per i Lavoratori dell’Associazione Regionale Allevatori, che è un Ente Morale, e non una Impresa privata; La Legge Regionale che prevedeva la Riforma delle Associazioni Provinciali Allevatori e la loro trasformazione in un’unica Associazione Regionale, prevedeva l’integrale salvaguardia dell’occupazione esistente e forme certe di finanziamento regionale all’attività dell’Associazione; Non si può intervenire sui livelli occupazionali dell’Associazione Regionale Allevatori, a prescindere dal fabbisogno reale di attività delle Aziende di Allevamento Abruzzesi, che vanno invece rilanciate e ulteriormente supportate nella competizione sui mercati, e non private di servizi essenziali ( quali ad esempio, la tenuta dei libri genealogici, la certificazione di qualità del latte e delle carni, l’assistenza tecnica e sanitaria”.

Pertanto, Fai e Flai dichiarano:

“Prosegue lo Sciopero a tempo indeterminato dei Lavoratori dell’Associazione Regionale Allevatori, e il blocco totale di ogni attività a supporto delle aziende di allevamento della Regione Abruzzo; la mobilitazione prosegue fino a quando non saranno prodotti piani formali dell’Assessorato regionale alle Politiche Agricole, insieme all’ARA, che chiariscano come e in quali tempi certi si provvederà al pagamento di tutte le spettanze dovute ai Lavoratori, e che indichino i Piani operativi di attività per il triennio 2001-2013, capaci di assicurare il lavoro a tutte le persone ad oggi in forza presso l’Ara Abruzzo. Saranno effettuate manifestazioni e attività di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza abruzzese”.