PESCARA – “La morte di un paziente dopo ore e ore di attesa al Pronto Soccorso di Pescara è l’ultimo caso della vergogna che si sta consumando nella sanità pubblica della nostra regione e della Asl pescarese”.
Sono le parole del vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, del Movimento 5 stele, che ha oggi compiuto un gesto fortissimo come quello di incatenarsi al cancello del Pronto Soccorso, dopo il decesso del 90enne, Bruno D’Attanasio, morto dopo ripetute richieste di aiuto alla famiglia, in attesa di essere preso in carico al Pronto soccorso.
La direzione della Asl di Pescara in riferimento alla scomparsa di Bruno D’Attanasio “esprime dolore e vicinanza alla famiglia. La Direzione Aziendale stamane ha riunito d’urgenza la direzione del Presidio Ospedaliero e del Pronto Soccorso per un’attenta disamina dell’accaduto al fine di comprenderne le cause. Lunedì verrà fornito l’esito dell’audit interno”.
Sulla vicenda i consiglieri regionali Silvio Paolucci e Antonio Blasioli del Pd hanno chiesto all’assessore alla Salute, Nicoletta Verì della Lega di venire alla conferenza dei capigruppo “per spiegare cosa è successo e perché il paziente anziano e cardiopatico non abbia ricevuto attenzioni e cure”.
“Tutti i cittadini e le cittadine devono sapere quello che accade a Pescara e provincia, dove non esistono né organizzazione né programmazione, dove non ci sono assunzioni e dove i presidi vengono depotenziati o abbandonati a loro stessi – prosegue Pettinari -. Per anni abbiamo fatto proposte alla maggioranza di centrodestra che ha in mano la gestione della sanità regionale, ma davanti a noi abbiamo trovato un muro di gomma. La soluzione per evitare liste d’attesa chilometriche esiste e la voglio ribadire una volta di più”.
“Servono incentivi economici in busta paga per incentivare i medici a prestare servizio in Pronto Soccorso, serve la previsione di premialità curriculuari nelle fasi di redazione dei bandi per le assunzioni, serve l’utilizzo del precetto, uno strumento con cui è possibile precettare medici di altri reparti per dare manforte al Pronto Soccorso – si accalora Pettinari -. Sono tutte ipotesi percorribili da subito, eppure nessuno nel centrodestra muove un dito. Non vengano a dirci che mancano soldi perché sono bastate poche ore per trovare milioni e milioni di euro per ospitare il ritiro estivo di una squadra di calcio. I fondi ci sono, basta saperli usare. Io sono pronto a fare altri gesti ancor più eclatanti di questo dando voce a chi non ne ha e finché non sarò ascoltato da chi governa la Regione”.




