CHIETI – La Asl di Lanciano-Vasto-Chieti ha individuato il responsabile unico del prrocedimento del bando di gara europea per la realizzazione in project financing del nuovo policlinico di Chieti.
Il suo nome sarà ufficializzato a stretto giro, la notizia conferma intanto che la Regione Abruzzo targata centrosinistra, stia facendo tutto il possibile per accelerare l’iter, arrivando al tanto agognato bando prima delle elezioni regionali del 10 febbraio.
Potendo sbandierare come risultato di fatto portato a casa la realizzazione di un nuovo nosocomio avveniristico, progettato dal raggruppamento d’imprese Maltauro e Nocivelli, sicuro sismicamente, capace di attrarre utenza dalle altre regioni. Dal costo di 118 milioni e 800 mila euro, a carico del privato che vincerà il bando, dotato di 498 posti, e di nuovi padiglioni rispetto al vecchio Santissima Annunziata insicuro sismicamente, che sarà in parte abbattuto, in parte ristrutturato. Come da progetto delle societa proponenti Maltauro e Jocviwllo
C’è però da scommettere che su questa vicenda sarà battaglia in campagna elettorale, con il fronte avverso, che va dal Movimento 5 stelle ai sindacati, passando per il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, che già affila le armi.
Per il centro sinistra, con in testa l’ex presidente Luciano D’Alfonso, ora senatore, e l’assessore Silvio Paolucci, invece è questa la madre di tutte le battaglie, in quanto nei project financing e nella partnership con i privati, è stata individuata l’unica strada, per una Regione senza adeguate risorse, per rendere sicure sismicamente e all’avanguardia dal punto di vista logistico e tecnologico, un’edilizia sanitaria oramai datata e non al passo con i tempi.
Altre ipotesi di project, in fase però molto meno avanzata, riguardano infatti anche gli ospedali di Teramo, L’Aquila, Avezzano, Vasto e Lanciano.
L’accelerazione della partita chitina, un anno fa quando la Regione ha avocato a se la pratica, rimasta al palo per quattro anni, estromettendo la Asl, e ha poi a seguito di una fitta interlocuzione Maltauro e Nocivelli, messo a punto l’aspetto tecnico e finanziario del progetto presentato dal privato. Progetto che ha avuto il via libera a luglio con una delibera di giunta.
La palla è tornata ora alla Asl, che dovrà gestire tutte le procedure di gara e di aggiudicazione. Il proponente avrà nella gara solo un diritto di prelazione, ma parte di fatto il pole position.
Il nuovo ospedale di Chieti avrà una dotazione di 498 posti letto, che troveranno posto in 6 padiglioni: 2 di nuova costruzione (denominati P e N) e 4 ristrutturati (G, H, M, K), per un totale di 75.500 metri quadrati di superficie. Le demolizioni, invece, riguarderanno 9 dei padiglioni attualmente esistenti.
L’opera avrà un costo di 118 milioni e 800 mila euro. Il privato ci metterà i soldi per la realizzazione, e incasserà per 25 anni e mezzo un canone di locazione (il cosiddetto canone di disponibilità) fissato a base d’asta in 12 milioni e 270 mila euro e un canone per la concessione di servizi la cui base d’asta è invece fissata a 9 milioni 580 mila euro.
Sommando i canoni, il costo complessivo finale del nuovo presidio teatino arriva a 285 milioni di euro, soggetto in ogni caso a una percentuale di ribasso d’asta che lo comprimerà ulteriormente. La prima proposta del raggruppamento di imprese, invece, prevedeva un costo finale di 526 milioni.
Il presidio disporrà di 1.309 posti auto, a fronte dei 1071 della prima elaborazione progettuale, andando a risolvere uno dei disagi maggiormente segnalati dall’utenza che utilizza i servizi ospedalieri. Il costo dell’edificio ammonterà a 118 milioni e 800mila euro, contro i 143 del primo progetto.
I fautori del project evidenziano anche che il nuovo policlinico sarà all’avanguardia anche dal punto di vista logistico e tecnologico, capace di attirare utenze anche da fuori Regione, cambiando dunque le sorti della mobilità attiva e passiva della sanità regionale.
Non sono affatto della stessa opinione il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che ha dato mandato ai suoi legali di impugnare gli atti che hanno dato l’ok al progetto, con un esposto alla Procura e alla Corte dei Conti, e che definisce il project financing, “un’azione scientemente preparata che prelude al collasso anche economico e finanziario della sanità teatina, con ripercussioni sulla stessa Università”.
Anche il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Sara Marcozzi, candidata presidente della Regione, ha inviato una diffida al direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, al direttore amministrativo, Tiziana Petrella e per conoscenza alle Procure della Repubblica di Chieti, Pescara e L’Aquila, nonché alla Corte dei Conti e all’Anac.
Ipotizzando irregolarità nell’iter del project, evidenziando che “il ricorso alla procedure di finanza di progetto per la costruzione degli ospedali comportano il lievitamento dei costi per la collettività, l’esternalizzazione dei servizi in danno dei diritti economici e sociali dei lavoratori”.



