AVEZZANO – Continua l’operazione “La mia pensione- l’Inps si avvicina alle aziende” che ha preso l’avvio in Abruzzo nello scorso mese di luglio 2015 e che consiste in una serie di incontri in plenaria e consulenze personali volte realizzare un’operazione di trasparenza nei confronti degli assicurati, portandoli a conoscenza dell’ammontare dei contributi versati e della correlata prestazione pensionistica.
“L’iniziativa è pensata per dare un nuovo slancio alla collaborazione dell’Inps con il mondo delle aziende – si legge in una nota – In particolare, dopo gli incontri svoltisi presso la Sevel in Val di Sangro e la Honda ad Atessa, è ora il turno della LFoundry di Avezzano ove il 10 e 11 dicembre circa mille dipendenti saranno coinvolti in una serie di incontri di illustrazione del progetto. L’iniziativa è quindi arricchita da una fase operativa con l’attivazione di 2 postazioni Inps situate presso la LFoundry per diversi giorni fino a Gennaio 2016, attraverso le quali tutti i 1500 lavoratori potranno ottenere il Pin personalizzato per accedere ai servizi Inps e ricevere consulenza sulla propria posizione previdenziale”.
“Tra le prime nel suo genere sul territorio nazionale – dichiara Roberto Bafundi, direttore Inps in Abruzzo – l’iniziativa mira a far evolvere il modello di servizio agli utenti attraverso innovative forme consulenziali, per anticipare e gestire i bisogni di accessibilità ai servizi anche attraverso il coinvolgimento e la valorizzazione delle risorse professionali dell’Istituto”. “LFoundry è tra le più grandi aziende in Abruzzo in termini di occupazione – afferma Fabrizio Famà, vice presidente Risorse Umane e Affari Generali e per questo motivo siamo lieti di poter offrire i nostri spazi al fine di favorire un avvicinamento tra Inps e mondo delle aziende, convinti che tale approccio possa contribuire a migliorare la qualità dei servizi a disposizione dei nostri dipendenti. D’altra parte come ben sappiamo, il tema delle pensioni rappresenta uno dei più dibattuti a livello nazionale ed è importante che ognuno possa avere gli strumenti per la valutazione della propria posizione previdenziale”.



