L’AQUILA – “Il tono salviniano forzato è una malattia e per chi crede come noi nei diritti auspica che non diventi una epidemia. È sotto gli occhi di tutti i cittadini come il progetto C.a.s.e e Map è diventato una bambagia di mala gestione, di servizi di pulizie al minimo, sporcizia e erba alta, garage adibiti a tutto tranne alle macchine e la lista è lunga basta che il buon Silveri si faccia un giro reale invece di sostare dietro le tarstiere virtuali”.
Lo affermano in una nota il segretario del circolo dell’Aquila di Sinistra Italiana Pierluigi Iannarelli e l’ex consigliere comunale aggiunto Gamal Bouchaib.
“Stupisce comunque che un amministratore parli di un danno erariale in quella chiave minimale di battere cassa invece di chiedersi come mai al progetto C.a.s.e.-Map non arrivano le bollette da quasi un anno, sarebbe lì il grande danno erariale”.
“La povertà per noi è uno stato non desiderato da chiunque e da combattere con vere politiche come il lavoro, la formazione, le relazioni, che possono contrastare la caduta ai margini, l’isolamento, la solitudine delle persone e non una condanna da sbandierare con l’arroganza degli annunci, ma chi nasce sotto le lenzuola di seta non può capire la povertà”, continuano Iannarelli e Boichaib.
“Noi nel merito abbiamo, come è lecito in uno stato democratico di libera espressione, spiegato le nostre ragioni di una discriminazione altra e nuova di questa amministrazione, Silveri invece ha replicato con il nulla e senza spiegare le ragioni politiche di questo atto e ha perso un’altra occasione di stare in silenzio perché spesso l’intelligenza è anche sapere ascoltare le critiche con la pace dei sensi”.
“Capiamo la confusione mentale e di giovane età del ragazzo della porta accanto ma i poveri non sono furbi perché il disagio sociale e materiale è normato dalle leggi di Stato, e gli aquilani poveri vanno tutelati secondo le stesse. Amen”.



