L’AQUILA – Pagare l’affitto nei progetti C.a.s.e. e nei Map e utilizzare queste risorse economiche per offrire più servizi nelle “new town”.
È questa la proposta che il consigliere comunale di “Sinistra per L’Aquila”, Giuseppe Bernardi, ha presentato in un’interrogazione urgente al sindaco Massimo Cialente.
“Appare necessaria – ha affermato Bernardi – l’applicazione di un canone d’affitto anche nell’interesse degli stessi alloggiati. Molte sono le difficoltà che si vivono ancora nei progetti C.a.s.e. e nei Map, soprattutto per quanto riguarda il trasporto pubblico ancora insufficiente”.
“Avere a disposizione – ha aggiunto – degli introiti considerevoli potrebbe essere utile proprio per soddisfare le necessità degli inquilini dei nuovi aggregati”.
Nell’interrogazione, Bernardi ha suggerito un canone di affitto di 5 euro al metro quadro, mentre per il canone condominiale, che pagerebbe non solo chi era in affitto prima del sisma ma anche chi aveva un’abitazione di proprietà, si ipotizzano 40 centesimi al metro quadro.
“In questo modo – ha spiegato l’ex consigliere comunale, Franco Colonna – si avrebbero introiti annui di circa 5 milioni di euro che andrebbero a coprire le spese del piano di incremento dei servizi presentato dall’Ama, che attualmente non può essere attuato per mancanza di fondi”.
Bernardi ha parlato della necessità di disciplinare il contratto degli alloggi del progetto C.a.se. e dei Map. “Con l’ordinanza sindacale 1188 del 31 luglio 2009 – ha spiegato Bernardi – è stato concesso un comodato d’uso gratuito per gli assegnatari di alloggi temporanei per un periodo di 12 mesi dalla consegna”, per i quali la Sge ha concesso una proroga proprio ieri.
“È necessario – ha concluso Bernardi – che il comune affronti la questione con una regolamentazione più precisa. I cittadini devono sapere con più chiarezza quali sono i termini del contratto che hanno firmato”. (e.m.)
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