PESCARA – La Procura della Repubblica di Pescara avrebbe aperto un’inchiesta sulle attività della Fondazione Pescarabruzzo in relazione ai fondi che sarebbero stati erogati negli ultimi anni a privati.
Contestualmente il Ministero dell’Economia starebbe approfondendo una specifica questione che riguarda il caso di oltre due milioni di euro, sotto forma di prestito obbligazionario, che la Fondazione ha erogato nel dicembre del 2017 alla società Dynamin Holding spa.
Lo ha rivelato Il Centro, ma la stessa Fondazione in una nota ha smentito “categoricamente che ci sia stata o sia in corso una qualsiasi indagine o anche una semplice richiesta di chiarimenti da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, quale ente vigilante e pertanto ritiene la notizia del tutto destituita di fondamento”.
Ente pubblico-privato che ha tra i suoi scopi istituzionali la sovvenzione di iniziative mirate ad esempio alla ricerca scientifica e tecnologica, all’educazione, istruzione e formazione, attività culturali e sociali, la Fondazione gestisce e tutela un ingente patrimonio della collettività di circa 250 milioni di euro, accumulati da quando esisteva ancora la Cassa di risparmio della provincia di Pescara (Caripe).
Le attenzionI del procuratore aggiunto Anna Rita Mantini, che sarebbero state innescate da un esposto, si sarebbero concentrare sull’attività svolta soprattutto quando alla presidenza della Fondazione c’era Nicola Mattoscio, oggi segretario generale dopo esserne stato presidente per un ventennio, per accertare la liceità dell’attività creditizia e finanziaria svolta, che in base alla legge è preclusa alle Fondazioni bancarie.
In particolare, sotto la lente d’ingrandimento della magistratura sarebbero finite alcune operazioni immobiliari portate a termine dalla Gestione Culturali srl unipersonale, società che è della stessa Fondazione, oltre a dei prestiti obbligazionari di svariati milioni di euro che sarebbero stati erogati a imprenditori legati al Pescara Calcio.
E se da un lato la Fondazione ha chiarito “che nessuna ‘presunta’ attività creditizia è stata compiuta nel corso degli anni”, dall’altro la stessa Dynamin attraverso il presidente Mauro Botta ha precisato in una nota che “la Fondazione Pescarabruzzo non ha concesso un finanziamento, ma sottoscritto obbligazioni per 2.000.000 euro alla Dynamin Holding spa del tutto trasparentemente e secondo legge e ampiamente assistite da garanzie reali, mentre la stessa impresa, a tuttora, sta rimborsando puntualmente le cedole delle obbligazioni con cadenza semestrale”.
La Fondazione esclude infine che ci sia stata una corsia preferenziale nei confronti della Pescara Calcio.





