PESCARA – È stata rinviata al prossimo 8 gennaio, per un difetto di notifica, la prima udienza davanti al Tribunale collegiale di Pescara del processo relativo all’inchiesta relativa alla realizzazione della ss 81 (Mare-Monti) nell’area vestina, che vede quali imputati l’ex sindaco di Pescara ed ex presidente della Provincia, Luciano D’Alfonso, gli imprenditori Carlo, Alfonso e Paolo Toto e altre sette persone.

Gli altri imputati nel procedimento sono il progettista della strada Carlo Strassil, arrestato nell’ambito della vicenda il 19 aprile 2010; l’ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis, responsabile del procedimento, già coinvolto nell’inchiesta fiorentina sul G8 della Maddalena; Valeria Olivieri, commissario straordinario; Cesare Ramadori, del cda della Toto; Paolo Lalli, direttore dei lavori; Michele Minenna, dirigente Anas; Angelo Di Ninni, incaricato dalla Provincia di Pescara di valutare l’incidenza ambientale della variante.

Gli undici imputati sono accusati, a vario titolo, di corruzione, truffa aggravata, falso ideologico, concussione.

Secondo l’accusa, l’appalto sarebbe stato stravolto per renderlo vantaggioso all’impresa Toto.