L’AQUILA – “Una richiesta di cambiamento fortissima, che investe anche il livello locale. Nella città dell’Aquila c’è stato un risultato straordinario nonostante la mozione Martina avesse particolari strutturazione e radicamento”.

Lo ha detto in conferenza stampa il segretario del Partito Democratico dell’Aquila Stefano Albano, appena eletto per la mozione Zingaretti (in provincia con Michele Fina e Lorenza Panei) all’Assemblea nazionale del Pd alle primarie di domenica scorsa. 

Primo dato complessivo delle primarie la partecipazione, paragonabile a quelle delle ultime in cui venne eletto Matteo Renzi, ma in tutt’altra fase politica.

Poi l’affermazione di Nicola Zingaretti, che è stata particolarmente evidente nel territorio della città dell’Aquila, dove è arrivato a sfiorare il 70 per cento, oltre cinque punti percentuali in più rispetto al dato sia provinciale che regionale. 

Albano ha rimarcato il risultato di partecipazione nel capoluogo, “città in cui si sommano i populismi e le destre cittadini e regionali”, dove hanno votato in 2000. A seguito dell’affermazione, ha detto Albano, che ha indicato nelle necessità di recuperare un rapporto con chi è in difficoltà e di costruire alleanze tra i segnali del voto di domenica, “chiederemo un Congresso regionale del partito. Si riparte da chi stava in prima linea nel comitato elettorale a fare la campagna per le regionali, l’eccellente risultato di Pietrucci sta nel solco nel risultato di domenica. Questo segnale ci dà anche una spinta di credibilità importante per l’opposizione in Consiglio comunale”.

Per Pietrucci si è trattato di un’affermazione legata a “una forte esigenza di cambiamento, che sta a significare che la sinistra deve recuperare forza sociale, altrimenti lascia spazio alle forze che cavalcano la rabbia”.

L’ex consigliere regionale, che ha rivendicato il 92 per cento “pro Zingaretti” nel “suo” Alto Aterno (seggio di Montereale – Capitignano – Campotosto) ha poi parlato di un risultato importante della mozione Zingaretti nel comprensorio aquilano “innescato anche dal senso di ingiustizia che è derivato dalla mia mancata rielezione, determinata anche da personalismi. Andremo avanti con questo gruppo per ricostruire questo partito nella direzione della vicinanza alle marginalità a cui questi anni non è riuscito a dare risposta. Ci sono state troppe figure percepite come simboli di arroganza e tracotanza”.

Michele Fina ha sottolineato che “oggi siamo all’Aquila perché il risultato più importante è quello del capoluogo. In Abruzzo il Pd ha tre parlamentari, tutti sostenevano Martina, e l’unica che si è candidata è dell’Aquila. Nonostante questo Zingaretti qui, in comparazione con gli altri Comuni capoluogo su base nazionale,  ottiene uno dei migliori risultati in assoluto”.

Per Fina “il messaggio è chiaro, dobbiamo raccogliere l’invito”, e adesso, ha detto, occorre un partito “riorganizzato, coerente, pulito e aperto”.