L’AQUILA – Il ciclone Matteo Renzi sbanca l’Abruzzo. Come nel resto d’Italia, il neo-segretario del Partito democratico esce vincitore dalla consultazione nelle quattro province della regione.

La palma d’oro del territorio che regala maggiori soddisfazioni alla svolta “rottamatrice” del sindaco di Firenze la conquista il Teramano, dove Renzi si attesta di poco sotto al 73%, pari a 10.318 voti.

A seguire Pescara (8.789 voti e 72,39%), terza Chieti (9.544 e 62,13%) e fanalino di coda L’Aquila (7.653 voti e 61,83%), a fronte di un dato nazionale che consegna al giovane leader democrat il 67,8%.

Il principale sfidante, Gianni Cuperlo, primeggia nel Chietino (4.058 voti, pari al 26,42%), dove si sente il peso del sottosegretario Giovanni Legnini, schierato con l’ex Ds, e prende il 25,24% nell’Aquilano (3.124 voti), dove poteva contare sul sostegno del primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente, e dell’ex deputato Giovanni Lolli, oltre che del consigliere regionale Giovanni D’Amico.

Proprio sull’Aquila si è combattuta una battaglia a colpi di sciabola, con la troika che ha governato per anni il centrosinistra cittadino uscita a brandelli dalle primarie: da un lato la coppia Cialente-Lolli, dall’altra la senatrice Stefania Pezzopane, convertita al credo del sindaco toscano negli ultimi mesi e numero 1 nella lista per l’assemblea nazionale immediatamente davanti al consigliere regionale marsicano Giuseppe Di Pangrazio.

Due investiture che hanno fatto gridare allo scandalo i renziani della prima ora, su tutti il presidente della Gran Sasso Acqua, la società pubblica che gestisce il ciclo idrico integrato, Americo Di Benedetto, che se n’è andato sbattendo la porta e annunciando il suo voto contro.

La Pezzopane ha rimarcato la vittoria nel braccio di ferro che l’ha vista contrapposta “a gran parte della segreteria del Pd e dell’amministrazione comunale”. Un risultato “né facile né scontato”, ha aggiunto, sostenendo che “gli elettori hanno scelto Matteo Renzi, senza prestare attenzione agli appelli di chi nelle ultime ore ha voluto sconfessare il lavoro potato avanti fino a qualche settimana fa e ha invitato a votare per i candidati concorrenti”. Quindi l’affondo finale contro “gufi e sciacalli che annunciavano crolli di partecipazione o cercavano di sviare le adesioni”.

Dalla sua parte la Pezzopane ha avuto uno dei più agguerriti dirigenti giovanili del partito, il consigliere provinciale Pierpaolo Pietrucci, ex capo di gabinetto di Cialente, posto da cui è stato cacciato in malo modo e che si è preso la sua rivincita nei confronti del primo cittadino: “dopo 20 anni c’è finalmente spazio per una nuova generazione politica”. Un bottino che Pietrucci farà sicuramente valere quando sarà il momento di calare gli assi per le candidature alle regionali, visto che non fa mistero di puntare a un seggio all’Emiciclo.

Un Cialente sconfitto, quindi, che però può vantare dalla sua il 44,26% preso da Cuperlo nel seggio dell’Aquila 1.

Senza storia la partita nel Pescarese e nel Teramano, invece, dove Cuperlo ha incassato rispettivamente il 14,53% e il 14,47%.

Il terzo candidato, Giuseppe Civati, infine, viaggia tra l’11,44% incassato a Chieti e il 12,97% di Pescara. Pierluigi Biondi

TUTTI I RISULTATI

PROVINCIA DI CHIETI

Matteo Renzi: 9.544 voti (62,13%)
Gianni Cuperlo: 4.058 voti (26,42%)
Pippo Civati: 1.757 voti (11,44%)

IL VOTO SEGGIO PER SEGGIO

PROVINCIA DELL’AQUILA

Matteo Renzi: 7.653 voti (61,83%)
Gianni Cuperlo: 3.124 voti (25,24%)
Pippo Civati: 1.598 voti (12,91%)

IL VOTO SEGGIO PER SEGGIO

PROVINCIA DI PESCARA

Matteo Renzi: 8.789 voti (72,39%)
Gianni Cuperlo: 1.764 voti (14,53%)
Pippo Civati: 1.575 voti (12,97%)

IL VOTO SEGGIO PER SEGGIO

PROVINCIA DI TERAMO

Matteo Renzi: 10.318 voti (72,94%)
Gianni Cuperlo: 2.047 voti (14,47%)
Pippo Civati: 1.781 voti (12,59%)

IL VOTO SEGGIO PER SEGGIO