L’AQUILA – Giallo su un caso di doppio voto alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco dell’Aquila alle elezioni di maggio.
“Approfittando di una disconnessione del sistema di verifica degli elettori avvenuto per dieci minuti al seggio di Sassa – ha scritto Fabio Ranieri, del Comitato organizzatore – c’è una persona che ha votato due volte, bloccata ovviamente al terzo seggio visto che al secondo il sistema l’aveva registrata”.
E la “furbetta” si è scoperto essere l’arrembante giornalista di Radio L’Aquila 1, Matilde Albani, che ha raccontato il suo tentativo su L’Aquila Blog.
“Votato regolarmente dopo le 11 nel seggio del Grand Hotel – ha scritto – mi hanno chiesto un documento, registrato il mio nome sia sul cartaceo che in via informatica e pagato 1 euro. Per la prova del nove ho aspettato qualche ora e, verso le 16, mi sono recata nel seggio di Pagliare di Sassa. Stessa musica. Ho esibito il documento, pagato 1 euro, personale gentile e sorridente e regolarmente votato per la seconda volta. Dopo almeno 20 minuti, sono stata raggiunta da una telefonata che mi avvisava della ‘tana’”.
“Ognuno si diverte come vuole – il commento un po’ infastidito di Ranieri, sempre su Facebook – ma comunque la ringraziamo, senza ironia, per averci ulteriormente permesso di verificare in corsa che nessun altro caso di doppio voto è possibile che sia avvenuto”.
Successivamente la stessa cronista ha replicato ad AbruzzoWeb: “Non l’ho fatto certo per divertirmi, è stata un’inchiesta, l’ho fatto per capire come funzionava la macchina e il sistema di sicurezza decantato da tutti”. (alb.or.)





