L’AQUILA – È la sanità a suscitare il primo “bisticcio” tra Americo Di Benedetto e Pierpaolo Pietrucci, i due favoriti alle primarie del 9 e 10 aprile della coalizione di centrosinistra “Vivendo L’Aquila” per la scelta del candidato sindaco alle elezioni amministrative dell’11 giugno.
All’indomani di un confronto fin troppo votato al “volemose bene” anche con il terzo contendente, Lelio De Santis, Di Benedetto ha attaccato sulla sanità, partendo da Avezzano e arrivando a dire che l’ospedale San Salvatore del capoluogo va difeso con il “lavoro delle figure che in seno agli organismi regionali sono preposte”, un po’ come dire a Pietrucci: resta dove sei, in Consiglio a tutelare L’Aquila.
Pietrucci qualche ora più tardi ha detto la sua, facendo notare a Di Benedetto che “è il sindaco che incide, e servono strategie”, rimarcando la sua posizione.
Un intervento di Di Benedetto su un tema non a caso, che arriva all’indomani della cena in cui Pietrucci ha mostrato di avere un grosso appoggio da parte del mondo sanitario, riunendo a cena decine e decine di medici.
I toni restano amichevoli, Di Benedetto neanche nomina Pietrucci, che nel rispondergli lo chiama “amico”, ma le schermaglie sono ufficialmente cominciate. (alb.or.)
DI BENEDETTO: ‘‘DIFENDERE OSPEDALE, FONDAMENTALE CHI E’ IN REGIONE’’
“L’allarme lanciato ieri dal sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio sulle carenze di risorse umane e strutturali del Pronto Soccorso del locale ospedale fanno capire quanto è importante il ruolo degli organi regionali preposti a garantire un uguale diritto alla salute per ogni cittadino”.
Per il candidato sindaco alle primarie di coalizione di centrosinistra “Vivendo L’Aquila” Americo Di Benedetto è necessario che “in fatto di assistenza sanitaria non ci siano disparità, perciò ogni territorio deve mantenere le sue peculiarità e, in questo senso, l’ospedale civile dell’Aquila dovrà continuare ad avere il ruolo di riferimento regionale in quanto nosocomio del capoluogo di regione”.
“Per garantire ciò – conclude Di Benedetto – è fondamentale il lavoro delle figure che in seno agli organismi regionali sono preposte alla salvaguardia delle peculiarità di ogni presidio sanitario sul territorio perché solo attraverso questo lavoro si può garantire il diritto alla salute di ogni cittadino”.
PIETRUCCI: “NO, LO DIFENDERA’ MEGLIO UN SINDACO FORTE”
Riguardo alle affermazioni dell’amico Americo Di Benedetto sulla sanità regionale mi dichiaro in linea di principio d’accordo con le conclusioni, quando si afferma l’importanza del diritto alla salute di ogni cittadino e la necessaria centralità dell’ospedale dell’Aquila.
Vanno sottolineate in più, rispetto a quanto dice Americo, anche le prospettive interregionali: basti pensare alla elevata mobilità attiva del nostro nosocomio, superiore al 20 per cento (la più elevata di tutto l’Abruzzo), e alle ulteriori prospettive di consolidamento, crescita e utilità derivanti dalla vicinanza a Roma e in generale dalla posizione geografica strategica rispetto a tutta una ampia area geografica che ha sofferto negli ultimi mesi i duri colpi che sono arrivati dai terremoti e in generale dalle catastrofi naturali.
Che la figura di un sindaco politico, forte, riconoscibile, che sappia interpretare, difendere e condurre queste esigenze e strategie su tutti i tavoli sia più importante di quella dei rappresentanti in Consiglio regionale è dimostrato dallo stesso caso citato da Di Benedetto: l’ospedale di Avezzano infatti denuncia difficoltà anche se quel territorio è numericamente molto più rappresentato del nostro in Consiglio regionale.
La programmazione sanitaria, lo dico con l’esperienza maturata in questi anni, si gioca nel dialogo e il confronto tra la Giunta regionale e i territori: da sindaco e componente del comitato ristretto sulla sanità si può incidere politicamente molto di più.






