L’AQUILA – Continuano le prove di dialogo tra il candidato Sel alle primarie di centrosinistra dell’Aquila, Vittorio Festuccia, e Prc, che ufficialmente non partecipa alle consultazioni popolari ma che sembra sempre più vicina al competitor del partito di Nichi Vendola, che ieri pomeriggio ha partecipato ad un affollato incontro pubblico nell’auditorium Ance.

Ieri i vertici comunali e provinciali del Prc, con una nota, avevano strizzato l’occhio all’ex capogruppo Ds in Consiglio comunale, tessendone le lodi e apprezzando la disponibilità al dialogo e al confronto che, invece, non sembra sia stata riscontrata nell’altro candidato alle primarie, il sindaco uscente, Massimo Cialente, peraltro sostenuto in Giunta anche dallo stesso partito della Rifondazione.

“Ho avuto modo di leggere e gradire il comunicato del Partito della Rifondazione Comunista e sono loro riconoscente” scrive Festuccia che aggiunge “E’ necessario che l’amministrazione comunale inizi a parlare con il ‘noi’ che è includente e non con l’’io’ che è escludente”.

Un’affermazione che fa il paio con quanto contenuto nella nota di Prc: “Festuccia ci ascolta, Cialente no”.

Per l’ufficializzazione del matrimonio, insomma, manca solo l’ufficializzazione.

La vicinanza tra il partito di Paolo Ferrero e Festuccia sarebbe confermata, inoltre, anche dalla presenza all’incontro pubblico di qualche sera fa nella fazione aquilana di Roio di Festuccia del consigliere comunale di Prc, Enrico Perilli. Una vicinanza che potrebbe sfociare in un’indicazione di voto per le primarie di domenica 4 marzo.

LA NOTA COMPLETA DI FESTUCCIA

L’Aquila si cambia insieme. Ho avuto modo di leggere e gradire il comunicato del Partito della Rifondazione Comunista e sono loro riconoscente, per prima cosa, per l’apprezzamento alla disponibilità al dialogo che cerco di tenere come modo di confrontarmi in qualsiasi compito o ruolo sono stato chiamato e sarò chiamato a svolgere.

Ritengo infatti che il primo cambiamento che occorre a L’Aquila sia quello del tornare a dialogare e dell’iniziare ad individuare insieme obiettivi, percorsi e strategie condividendo sogni e speranze dopo aver condiviso tanta paura, tanta tristezza, tanta indignazione e tanta amarezza. E’ necessario che l’amministrazione comunale inizi a parlare con il Noi che è includente e non con l’io che è escludente!

Non sono solo il candidato alle primarie del centrosinistra ma sono, soprattutto, una persona al servizio di chi vuole cambiare passo e modo di governo, come spesso hanno cercato e cercano di fare i dirigenti ed i militanti del Prc a cui va dato atto di non aver mai abbassato il livello di attenzione su quel palcoscenico mediatico che era diventata L’Aquila dopo il drammatico sisma. Purtroppo non tutti sono sempre rimasti così vigili anche essendoci sempre stati!

Ho letto con attenzione le questioni programmatiche poste dal Prc ed ho piacere nell’affermare che quanto da loro richiesto è perfettamente in linea con il programma con cui ho aperto la sfida al cambiamento.

No al consumo di suolo; turismo ecosostenibile con salvaguardia assoluta del paesaggio ed investimenti solo in questa direzione; no ad un turismo montano che  si sostanzi esclusivamente negli impianti per lo sci alpino ed invece sì ad una montagna vissuta, con rispetto, in tutta la sua bellezza puntando ad un ruolo che ci veda sinergici con gli splendidi borghi  del nostro territorio nella logica di un turismo culturale e naturalistico (e quindi è ovvia l’opposizione netta al famigerato protocollo Letta); estrema attenzione alla partecipazione come modello di nuova democrazia provando a riproporre a L’Aquila pratiche già in uso da anni in diverse città sia italiane che straniere; salvaguardia dei beni comuni, come patrimonio della collettività che abbiamo ricevuto dai nostri padri e che lasceremo ai nostri figli; attenzione particolare alle situazioni di reddito dei nostri concittadini perché in questa città nessuno resti solo, terremotato ed in piena crisi economica, e quindi massima attenzione alle politiche sociali ed assistenziali.

Insieme possiamo farcela! Per usare uno slogan di qualche anno fa ma sempre attuale: un sogno da solo resta un sogno, ma dieci, cento, mille sogni insieme cominciano a diventare una realtà.