L’AQUILA – È mistero attorno alla candidatura dell’avvocato Vincenzo Calderoni alle primarie del centrosinistra.
Prima il direttore della Cna, Agostino Del Re e poi la Confesercenti, hanno smentito l’appoggio alla candidatura del difensore civico del Comune, annunciata sabato scorso in occasione della presentazione ufficiale delle primarie dal presidente di Confartigiato L’Aquila, Luigi Lombardo, che l’aveva annunciata come espressione delle associazioni di categoria, fatto confermato ad AbruzzoWeb anche dallo stesso Calderoni.
“Abbiamo sì a cuore gli interessi delle imprese – scrivono Alfredo Pagliaro e Carlo Rossi, presidente e direttore di Confesercenti L’Aquila – ma non abbiamo mai pensato di poterli rappresentare entrando direttamente nell’agone politico, né alle elezioni primarie né alle secondarie”.
“Come nelle precedenti consultazioni elettorali – spiegano – saremo attenti ai programmi che le forze politiche proporranno alla città e al mondo produttivo in particolare, faremo sicuramente giungere, a tutti i contendenti, le nostre idee per il rilancio della città e delle molteplici imprese che ancora non riescono a ripartire dopo il terremoto”.
“Ma nulla di più – spiegano nella nota – Non abbiamo niente a che fare con quella che lo stesso candidato Calderoni (testuali parole) definisce una candidatura “targata” Lombardo, attribuendo allo stesso presidente di Confartigianato il ruolo di “deus ex machina”. Lombardo ci ha sì contattato, illustrando questa sua singolare idea, ma noi non abbiamo partecipato a alcun incontro e non abbiamo dato il nostro assenso a partecipare alle primarie, né tantomeno a proporre e/o sostenere un particolare candidato”.
“Riteniamo le primarie – si legge in conclusione – comunque uno strumento in più per allargare la discussione e il confronto sui problemi e le prospettive della città, auguriamo a chi vi partecipa in prima persona di farlo con lo spirito giusto e di tenere in debita considerazione anche le enormi difficoltà che si trovano ad affrontare le imprese dell’Aquila, ma noi, come associazione di categoria, rimarremo a fare quanto di nostra competenza, nell’esclusivo interesse delle attività produttive che ci onoriamo di rappresentare”.






