L’AQUILA – Sarà Americo Di Benedetto il candidato sindaco dell’Aquila con le insegne del centrosinistra “Vivendo L’Aquila” dopo essersi aggiudicato delle primarie contro Pierpaolo Pietrucci e Lelio De Santis.
Da record l’affluenza con oltre 10.525 votanti, una partecipazione che ha superato di molto ogni aspettativa e che già a metà giornata (si votava fino alle 20) aveva fatto cadere il record del 2007, quando alle primarie che incoronarono Massimo Cialente votarono in 8.747, ma i candidati erano molti di più.
L’ex sindaco di Acciano (L’Aquila), 48 anni, da 11 presidente della Gran Sasso Acqua, ha battuto Pietrucci per circa 600 voti, 5.214 a 4.596.
Lo spoglio è durato circa 3 ore. I primi dati hanno visto un Pietrucci avanti nei seggi più piccoli ma non quanto ci si aspettava mentre Di Benedetto ha conquistato alcune roccaforti. I due sono comunque arrivati grossomodo appaiati (2.742 a 2.702) al rush finale dei seggi più popolosi.
Qui c’è stato lo strappo decisivo, spuntandola di quasi 400 preferenze all’Ance Di Benedetto ha vinto la volata e conquistato la candidatura.
N. 1 Hotel Castello – 1.239 Americo Di Benedetto – 1.098 Pierpaolo Pietrucci – 91 Lelio De Santis – DEFINITIVO
N. 3 Arischia – 218 Americo Di Benedetto – 109 Pierpaolo Pietrucci – 6 Lelio De Santis – DEFINITIVO
N. 5 Camarda – 108 Americo Di Benedetto – 101 Pierpaolo Pietrucci – 58 Lelio De Santis – DEFINITIVO
N. 7 Coppito – 410 Pierpaolo Pietrucci – 224 Americo Di Benedetto – 30 Lelio De Santis – DEFINITIVO
N. 9 Paganica – 446 Pierpaolo Pietrucci – 402 Americo Di Benedetto – 101 Lelio De Santis – DEFINITIVO
N. 11 Preturo – 398 Americo Di Benedetto – 244 Pierpaolo Pietrucci – 21 Lelio De Santis – DEFINITIVO
N. 13 Sant’Elia – 240 Americo Di Benedetto – 207 Pierpaolo Pietrucci – 14 Lelio De Santis – DEFINITIVO
Alle 20 di oggi, nei 14 seggi allestiti su tutto il territorio comunale, hanno votato 10.525 elettori, di cui 2.453 all’hotel Castello, l’unico seggio dove potevano votare anche minorenni, stranieri e studenti fuori sede, e 2.153 alla sede dell’Ance. Tra le frazioni, è Paganica, con 1.012 votanti, quella dove si registra la maggiore affluenza.
Alle 16 di oggi, nei 14 seggi allestiti su tutto il territorio comunale, hanno votato 8.802 elettori, di cui 2.050 all’hotel Castello, l’unico seggio dove possono votare anche minorenni, stranieri e studenti fuori sede, e 1.783 alla sede dell’Ance. Tra le frazioni, è Paganica, con 789 votanti, quella dove si registra la maggiore affluenza.
Alle 12 di oggi, nei 14 seggi allestiti su tutto il territorio comunale, hanno votato 7.762 elettori, di cui 1.797 all’hotel Castello, l’unico seggio dove possono votare anche minorenni, stranieri e studenti fuori sede, e 1.558 alla sede dell’Ance. Tra le frazioni, è Paganica, con 705 votanti, quella dove si registra la maggiore affluenza.
DI BENEDETTO: ”E’ IL RISULTATO CHE CONTA”
“Incredibile, è un risultato straordinario per la città, una partecipazione fuori da ogni immaginazione. Credo che questa sera L’Aquila sia tornata a volare, non lo dico con demagogia, ma è un segnale che percepisco”.
Così Americo Di Benedetto, neo candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni amministrative dell’Aquila del prossimo 11 giugno, nella prima intervista ‘a caldo’ con AbruzzoWeb appena giunto al quartier generale dell’hotel Castello.
“Vedere 10.500 persone alle urne in una competizione particolare, con una città in difficoltà e in un momento di disaffezione per la politica, in cui il partito più grande è quello dell’astensione, è un risultato unico a livello nazionale, non credo ci siano state primarie partecipate in una situazione così forte”, ha rimarcato.
Sono state primarie inquinate dal centrodestra?
Assolutamente no: il voto è dei cittadini, è stata una grande manifestazione di sana democrazia. La città ha avuto un sussulto di dignità politica, da qui dobbiamo ripartire e costruire una prospettiva che dia risultati.
Che cosa dirà agli sconfitti?
Non ci sono sconfitti, risultato frutto di un lavoro comune. C’è stata una forza sprigionata da un gruppo di persone, ringrazio chi, come me, ha dato la disponibilità e ha permesso di crescere non solo alla coalizione ma anche alla città.
Da domani che cosa farà?
Da domani bisogna mettersi a lavorare sul programma, abbiamo fatto una grande operazione di ascolto, l’avranno fatta anche gli altri, dobbiamo trovare un momento di sintesi e far diventare L’Aquila una città inclusiva. I cittadini dovranno essere parte attiva di un processo decisionale, io ci credo moltissimo, in questi giorni ho sentito un’emozione rara da parti di chi mi avvicinava. Solo uniti possiamo uscire dalle difficoltà che abbiamo e stasera l’unione è certificata.
Una vittoria anche contro il partito?
Non credo, è stato fatto un percorso di confronto e alla fine il risultato è quello che conta: il partito cresce, la coalizione cresce, come prospettiva di dimensione di governo, di partito inclusivo e di pari dignità di chi vuole entrare in questa grande casa rinnovata.
Quali priorità per la città?
Dobbiamo migliorarci nelle relazioni. La città smart non è quella intelligente, ma quella dove si vive nella tranquillità, dove le persone riescono a relazionare nella maniera giusta. Su questo dobbiamo lavorare e fare tante cose, ci aspettano tanti problemi da affrontare, cercheremo di farlo insieme ai cittadini.
PIETRUCCI, “RESTO IN REGIONE, SOLO UNITI SI VINCE”
“Evidentemente per gli aquilani il mio ruolo è in Consiglio regionale. Non si può non sottolineare la grande affluenza e questo significa che sono state primarie vere che hanno appassionato gli elettori del centrosinistra, e non solo. Faccio i miei complimenti ad Americo, ora tutti insieme dobbiamo vincere la battaglia definitiva alle elezioni dell’11 giugno”.
Così in una nota lo sfidante sconfitto alle primarie del centrosinistra, Pierpaolo Pietrucci, che resterà al suo posto a palazzo dell’Emiciclo dopo le pre-consultazioni che hanno visto vincere Americo Di Benedetto.
“Ringrazio le oltre 4.500 persone che hanno creduto nella mia proposta, segno che le due visioni che io e Americo abbiamo rappresentato possono vincere le elezioni di giugno solo se unite”, ha rimarcato.
“Io come sempre assicuro il mio contributo per il bene dell’Aquila”, ha concluso.
GUERRA PEZZOPANE VS BENEDETTI SUL RUOLO DEL CENTRODESTRA
È già scontro interno al Partito democratico sulla valutazione della vittoria alle primarie che stanotte ha incoronato Americo Di Benedetto candidato sindaco contro Pierpaolo Pietrucci.
“Questa vittoria di Di Benedetto ha troppi padri. Un risultato che va analizzato. Parte del centrodestra con questo voto ha ritrovato una collocazione utile”, sbotta Carlo Benedetti, presidente del Consiglio comunale uscente che appoggiava Pietrucci.
“Sciocche illazioni, quelle di chi dice che Di Benedetto ha vinto grazie a sedicenti truppe cammellate del centrodestra – risponde la senatrice Stefania Pezzopane, renziana come il vincitore – Oggi ha vinto L’Aquila perché 10 mila persone che hanno partecipato al voto è la prova che questa città è più viva che mai”.
LOLLI: ”PIETRUCCI HA FATTO BENE, MA CHICCO MEGLIO”
Per il vice presidente della Regione, e candidato mancato, Giovanni Lolli, “Chicco è andato al di là di quello che mi sarei aspettato. Pietrucci ha preso 4.500 preferenze, tante quante ne aveva prese nella città alle ultime Regionali (7 mila in tutto, ndr), il ‘problema’ è che Di Benedetto ha fatto meglio di lui”.
Sull’affluenza, Lolli ha rimarcato che “in Italia non si è mai vista di questo genere, hanno funzionato i due candidati e anche Lelio. Sono due figure non inventate, con un profilo, in particolare Chicco, che ha vinto – ha concluso – è stato percepito dalla città come figura seria, credibile, apprezzata e come ottimo amministratore. Insieme costruiremo una nuova pagina per la città”. (alb.or. – m.sig. – f.t.)
CIALENTE: ”PIETRUCCI HA SOTTOVALUTATO CHE E’ CONSIGLIERE”
“È stato talmente un voto di popolo che supera le polemiche sulle influenze del centrodestra, Di Benedetto ha avuto un buon risultato mentre sulla candidatura di Pietrucci ha pesato la sottovalutazione sul fatto che è consigliere regionale e gli aquilani hanno ponderato che avrebbe città perso rappresentante”.
Così il sindaco uscente dell’Aquila, Massimo Cialente, commentando ad AbruzzoWeb la vittoria delle primarie del centrosinistra da parte di Americo Di Benedetto.
“Già stasera dico che si va tutti insieme, insieme si fanno le liste – ha concluso – Io non sarò candidato consigliere, ma mi occuperò di risk management in ospedale, certo farò campagna come l’ho fatta sempre”.
“Nessun ruolo nazionale – la promessa sulle possibili ambizioni da parlamentare – perché la richiesta di un cambio complessivo va assecondata”.
“Ora deve ora capire quale disegno strategico rientra nelle sue volontà, il centrodestra comunque è spappolato – ha aggiunto Cialente – Luca Bergamotto ha fatto un passo indietro perche gli altri parlano solo di persone, noi di programmi”.
Sulla necessità di recuperare il ruolo degli sconfitti Cialente ha detto che “non ci sono sconfitti, io quando vinto ho avuto momento di confronto con gli altri, qui sarà ancora più facile. Ora si va avanti con un’unica famiglia”. (m.sig.)
RICHIEDENTI ASILO NON RESIDENTI PROVANO A VOTARE, RESPINTI
Una frotta di stranieri si è presentata poco prima delle 17 all’Aquila al seggio allestito all’hotel Castello per votare, senza successo, alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco.
Al gruppo, che non è passato inosservato, secondo quanto appreso da fonti del comitato organizzatore non sarebbe stato consentito di votare, nonostante fosse composto da tutte persone in regola con il permesso di soggiorno.
Il regolamento spiega, infatti, che possono partecipare alle primarie “cittadine o cittadini italiani, dell’Unione Europea, di altri Paesi in possesso di regolare permesso di soggiorno, residenti nel territorio comunale”.
L’ultima virgola può aver fatto pensare a qualcuno che bastasse il solo permesso come requisito invece, è stato spiegato, è necessaria anche la residenza.
Il timore che l’esito delle primarie possa essere in qualche modo influenzato dal voto organizzato di gruppi di persone facilmente condizionabili è molto alto, per questo l’attenzione degli organizzatori non si è mai abbassata.
E forse non è un caso che il seggio dell’hotel Castello, l’unico nel quale possono votare anche stranieri, minorenni e studenti fuori sede, è stato costantemente presidiato dai dirigenti del centrosinistra.
Al momento dell’arrivo del gruppo di uomini di colore, per esempio, c’erano tra gli altri il segretario del Pd Stefano Albano, l’assessore comunale Emanuela Di Giovambattista e, più defilato, Americo Di Benedetto, che si contende la candidatura a sindaco con Pierpaolo Pietrucci e Lelio De Santis. (m.sig.)
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