L’AQUILA – “Secondo il comitato dei garanti sono fuori, non ho ancora deciso se presenterò ricorso contro la decisione, ma non mi arrendo”.

È più stupito che arrabbiato, l’avvocato Vincenzo Calderoni, il terzo incomodo delle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco dell’Aquila, escluso dalle consultazioni dai “saggi” del centrosinistra che vigilano sul regolare svolgimento delle primarie per un’incompatibilità con il suo ruolo di difensore civico del Comune dell’Aquila.

Il suo nome è stato lanciato a sorpresa dal presidente provinciale di Confartigianato, Luigi Lombardo, proprio durante la conferenza stampa di presentazione delle primarie. Il termine per la raccolta delle firme era fissato a lunedì, sul tavolo dei garanti erano arrivate le proposte del primo cittadino uscente, Massimo Cialente, sostenuto dal Partito democratico, quella del primario di Medicina generale dell’ospedale San Salvatore ed ex esponente di punta dei Ds Vittorio Festuccia, candidato di Sinistra ecologia e libertà, e quella di Calderoni.

CALDERONI: ”SONO UN CANDIDATO SCOMODO?”

“Ho avuto solo questa mattina la lettera con la quale mi sono stati notificati i verbali delle riunioni del comitato del 6 e del 7 febbraio che sanciscono la decisione”, spiega Calderoni, che attacca: “francamente non capisco questo accanimento nei miei confronti, evidentemente ritengono che la mia possa essere una candidatura scomoda”.

“Se proprio vogliono parlare di regole – aggiunge – allora perché non escludere anche Cialente, che assieme alle firme non ha consegnato il versamento dei cinque euro per ogni sottoscrizione della candidatura (ne servivano almeno 200, ndr)?”.

“Io ho fatto tutto in buona fede – prosegue Calderoni – e credevo di avere a che fare con un ambiente diverso: sono stupefatto da questo atteggiamento”.

“In queste ore – racconta l’avvocato – ho ricevuto tante telefonate di solidarietà, compresa quella del deputato del Pd Giovanni Lolli, che mi ha detto che, secondo lui, quella del comitato è una scelta sbagliata”.

“Difendermi davanti ai garanti con una memoria difensiva? – conclude Calderoni – Ci devo riflettere insieme alle persone che mi sostengono in questa avventura, ma devo rilevare che al centrosinistra manca totalmente la civiltà giuridica: dovrei farmi ‘giudicare’ dallo stesso organo che ha già decretato la mia incandidabilità”.

CIALENTE: ”PIU’ SIAMO E MEGLIO È”

Sulla questione è intervenuto anche Cialente, che ad AbruzzoWeb ha detto: “Mi dispiace per quanto sta accadendo, avrei preferito che il comitato avesse prese per buone le motivazioni di Calderoni, più persone corrono e più gente partecipa alle consultazioni”.

“Le primarie devono essere una festa della democrazia più che un passaggio burocratico – ha rincarato il sindaco – lo testimonia il successo che stanno avendo in tutta Italia, per cui mi piacerebbe che Calderoni fosse della partita, comunque mi rimetto alle decisioni del comitato, che ha l’ultima parola”.

Sull’accusa di Calderoni circa il mancato pagamento della quota relativa alle firme, Cialente ha riferito: “ho chiamato avvisando che ero in prefettura per l’emergenza neve e ho detto a quelli del comitato ‘venitevi a prendere i soldi’, stavo lavorando per la città, mica perdendo tempo”.

Cialente ne ha anche per il centrodestra: “almeno noi il coraggio di fare le primarie ce l’abbiamo, non come altri che stanno facendo giocare la partita a Roma da gente che non ci conosce, anche in questo caso la politica aquilana è commissariata da Gianni Chiodi“. (pi.bi.)

FESTUCCIA MENA A TUTTI

Mazzate a Vincenzo Calderoni, “quale partito di centrosinistra rappresenta?” ma anche a Massimo Cialente, “la sua regola del più siamo meglio siamo è pessima”: è già in clima da gara Vittorio Festuccia, candidato con Sinistra ecologia e libertà alle primarie di centrosinistra dell’Aquila in vista delle amministrative di maggio.

Un Festuccia quanto mai intransigente sulle sue posizioni dopo l’esclusione di Calderoni, ineleggibile a sindaco per la sua carica di difensore civico del Comune capoluogo e, per questo, depennato anche dalle pre-consultazioni popolari in base al regolamento.

“La situazione è molto chiara – sbotta Festuccia – se voleva candidarsi Calderoni poteva dimettersi, anche perché con le nuove leggi (emendamento alla Finanziaria 2010, ndr) la figura del difensore civico scomparirà”.

Il primario di Medicina dell’ospedale San Salvatore, comunque, contesta Calderoni anche come figura in sé: “Sarebbe stato bello – afferma – fare le primarie con tutti partiti del centrosinistra, Luigi Lombardo (grande elettore di Calderoni, ndr) forse lo è? Il candidato è l’espressione del partito-Lombardo, non capisco né il diritto né l’opportunità politica di questa candidatura”.

Domani la conferenza stampa di Calderoni, “vedremo cosa avrà da dire”, mentre ancora da capire la mossa di Festuccia in caso di miracolosa riammissione: “Mio contro-ricorso o passo indietro? Non sono tipo da contro-ricorsi, mentre non mi tirerò indietro o avanti solo per comodità, vedremo”, afferma lasciando aperta ogni ipotesi.

Bordate anche al sindaco uscente, candidato alle primarie del Partito democratico, che a questo giornale ha affermato che per lui i candidati più sono e meglio è. “Il suo – rincara Festuccia – è un pessimo slogan, le regole vanno rispettate. Se Cialente da queste primarie vuole solo una copertura alla nuova candidatura allora io non ci sto. Ho accettato l’invito di Sel perché ritengo si possa e si debba superare Cialente in questa fase”.

E l’assegno mancante di Cialente da 1.240 euro (5 per ogni sottoscrizione presentata)? “Una stupidaggine – taglia corto Festuccia – certo se succedesse a me dispiacerebbe, invece rientra nel pressappochismo di chi non è all’altezza neanche in questo”. (alb.or.)

I VERBALI


AbruzzoWeb
 offre in esclusiva la trascrizione e il documento integrale in pdf dei verbali del comitato per le primarie del centrosinistra dell’Aquila che ha deciso sull’incandidabilità di Vincenzo Calderoni, determinata dal suo ruolo di difensore civico del Comune capoluogo che, a detta dei “saggi”, lo rende ineleggibile alla carica di sindaco, per cui, ai sensi del regolamento, è escluso dalle consultazioni primarie per l’individuazione del candidato sindaco del capoluogo.

VERBALE DEL 6 FEBBRAIO ORE 12.30

Alle ore 12.30 presso la sede del Pd in via Cencioni all’Aquila si è riunito il comitato delle primarie per il ricevimento delle accettazini delle candidature alle primarie del centrosinistra a norma del regolamento delle primarie.

Alle ore 12.40 viene consegnato il plico del candidato Vittorio Festuccia.

In cosiderazione delle avverse condizioni atmosferiche e delle difficoltà di percorribilità della viabilità si decide che l’orario per la consegna definitiva della documentazione è prorogato alle ore 19 del giorno 06.02.2012.

Alle ore 12.55 sono pervenuti gli elenchi dei (n. 248) sottoscrittori per la candidatura di Massimo Cialente.

I rappresentanti del candidato Cialente si riservano di presentare l’accettazione di candidatura entro le ore 19 di oggi in considerazione delle difficoltà richiamate e degli impegni del sindaco Cialente in prefettura quindi non in condizioni di sottoscrivere l’accettazione.

Sono presenti: Marino Bruno, Francesco Iritale, Fabio Ranieri. Hanno assistito alla rinione rappresentanti di Sel, Pdci, Pd senza diritto di voto.

VERBALE DEL 6 FEBBRAIO ORE 18.30

Si riapre il verbale alle ore 18.30.

Alle 19 risultano consegnate le documentazioni dei seguenti candidati:

1) Festuccia ore 12.40 del 06.02.2012

2) Cialente ore 18.55 del 06.02.2012

3) Calderoni ore 18.55 del 06.02.2012

Dall’esame preliminare delle documentazioni risulta la regolarità del numero delle firme per i tre candidati, la regolarità degli allegati alla accettazione di candidatura, le autentiche delle firme, i versamenti allegati per Festuccia e Calderoni, deve essere consegnato il versamento di Cialente che al momento è impegnato in prefettura ed impossibilitato a far pervenire l’assegno.

Esaminata la nota di accettazione del candidato Calderoni si rileva, ad un primo esame, la sussistenza di un’eventuale condizione di ineleggibilità così come formulata dall’art. 4 del regolamento per cui il comitato ritiene che vada prodotta documentazione integrativa necessaria ed indispensabile per perfezionare la candidatura di Calderoni.

Alle ore 21 si chiude la riunione.

VERBALE DEL 7 FEBBRAIO

Alle ore 18.30 presso la sede del Pd in via Cencioni all’Aquila si è riunito il comitato delle primarie ai sensi del comma 7 dell’art. 4, sulla base delle norme contenute nel presente regolamento, al termine delle verifiche di regolarità della documantazione, tenuto conto che sono trascorse 24 ore dalla consegna dei plichi decide che le candidature di Vittorio Festuccia e Massimo Cialente sono ammissibili e pertanto vengono resi noti i nomi.

La candidatura di Vincenzo Calderoni, ritenuta da questo comitato in condizioni di ineleggibilità come richiesto dal comma 1 dell’art. 4 nel verbale del giorno 06.02.2012 che viene confermato, al termine delle verifiche di regolarità della documentazione non è ammissibile.

Entro 24 ore dalla dichiarazione di ammissibilità può essere ammesso ricorso presso il comitato delle primarie che deciderà in via definitiva entro le successive 24 ore sull’ammissibilità della candidatura.

Si nomina per le comunicazioni del comitato inerenti le decisioni prese il componente del comitato Francesco Iritale ed il presente verbale è consultabile dai candidati.

DOCUMENTI CORRELATI:

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