L’AQUILA – L’attività divulgativa ed informativa del Servizio veterinario di Sanità animale della Asl 1 L’Aquila, diretto da Mario Mazzetti continua “a tutto campo”, al fine di far conoscere le attività di prevenzione svolte dai veterinari e migliorare il livello di conoscenza dei cittadini sul possesso degli animali d’affezione con particolare riferimento alle modalità di gestione degli animali e degli obblighi del proprietario.

Il 15 febbraio si è tenuto all’Aquila un incontro, organizzato dall’Associazione “360 gradi” con il patrocinio del Comune, che ha coinvolto oltre settanta bambini della scuola primaria di primo grado “Dottrina  cristiana” e il personale docente e direttivo dell’Istituto.

La lezione è stata tenuta dai dottori Nicola Pisegna Orlando e Luigi Petrucci, che ha toccato i tanti aspetti da conoscere in via preventiva prima di accogliere il cucciolo in casa, con informazioni sull’origine del cane, le caratteristiche anatomiche e fisiologiche, il comportamento e le tecniche educative da adottare da parte del possessore, la conoscenza delle razze e le differenze.

Molto incisive le informazioni sul benessere psicofisico dell’animale, l’alimentazione, le condizione di disagio e di stress da evitare, le attività svolte dalla Asl nei canili sanitari per i cani randagi.

Nella seconda parte dell’incontro si è toccato l’argomento dei tempi e modalità di identificazione del cane, di come l’animale deve essere gestito in casa, in ambiente pubblico ( guinzaglio, museruola) e gli obblighi del proprietario tra cui la rimozione delle deiezioni nelle aree di sgambamento.

Grazie alla disponibilità di Sergio Rosati della Croce Rossa aquilana con il  suo border collie, Ares, addestrato per la ricerca di persone disperse in superficie, sono state fornite indicazioni sul corretto approccio con il cane, e sulle interazioni uomo – animale.

In conclusione, grazie alla collaborazione di Giuseppe Del Rosso dell’associazione Eingana di Avezzano, addestratore Enci, una interessante dimostrazione di attività mentale e Clicker training.

La prima lascia il cane libero di arrivare all’obiettivo tramite l’istinto, con la finalità di migliorare la capacità di risolvere problemi con l’uso di zampe e bocca. Il Clicker training è invece è un condizionamento con il quale l’uomo rafforza determinati comportamenti per poi costruire un’azione da parte del cane.