TERAMO – È attesa prima dell’estate la sentenza del processo sulla presunta truffa con le azioni Tercas, che vede davanti al giudice, Flavio Conciatori, 28 imputati: l’ex direttore generale Antonio Di Matteo, gli ex responsabili dell’area commerciale e finanza e altre 25 persone tra dirigenti, direttori di filiale e semplici impiegati, tutti accusati di truffa in concorso.
Per tutti l’accusa contesta di aver venduto azioni, nel 2011, facendole passare per cosiddetti ‘pronti contro termine’, investimenti ad un anno con un rendimento garantito, prima dunque del commissariamento della banca avvenuto nel 2012.
Dopo l’audizione di due imputati che si sono sottoposti all’esame, il processo è stato infatti rinviato al 26 aprile, data nella quale è attesa la requisitoria del pubblico ministero.
Poi sarà la volta delle parti civili e delle difese dei primi 4 imputati.
Successivamente il processo sarà aggiornato ad una ulteriore udienza per le arringhe difensive dei legali degli altri imputati.





