SCANNO – Valerio Massimo Manfredi (nella foto) con il romanzo “Archanes”, edito da Mondadori, si è aggiudicato il trentottesimo Premio Scanno nella sezione letteratura.
La pubblicazione è un romanzo in cinque storie che rappresentano l’insieme delle tematiche e dei valori tipici dell’autore. Manfredi è un archeologo classico, collabora con diverse università italiane ed estere.
“Il premio Scanno – ha ricordato il premiato – fu vinto da un mio amico ed ero molto giovane. Pensai che era una cosa straordinaria e che io non ci sarei mai riuscito. È passato un po’ di tempo, ma alla fine ce l’ho fatta”.
Enzo Giustino, presidente del Banco di Napoli, è stato successivamente premiato per la sezione Economia, per il suo impegno connesso al ruolo dell’imprenditoria e alla sua funzione nella società ai fini di uno sviluppo economico e civile.
Nella sezione Diritto il riconoscimento è stato dato a Natalino Irti, presidente dell’Istituto italiano studi storici, per essere riuscito a unire la dottrina giusprivatista con la sensibilità dello storico, nella continua ricerca dei mutevoli rapporti tra individuo, mercato e istituzioni pubbliche, traguardando i confini della statualità.
Per la sezione Sociologia è stato scelto Pier Paolo Giglioli, docente di sociologia dei processi culturali all’Università di Bologna. Il riconoscimento per l’Ecologia è andato a padre Angelo Pansa, titolare del progetto “Amazzonia foresta viva”.
Giuseppe Trieste e Emilia De Simoni si sono aggiudicati rispettivamente il premio ai Valori e per l’Antropologia culturale. A Vittorio Antonellini il premio per la Musica.
Premio speciale al giornalista Giustino Parisse, per i due volumi “Quant’era bella la mia Onna” e “Il secondo terremoto”, raccolte di articoli sui fatti legati al sisma che ha distrutto l’aquilano nel 2009.






