L’AQUILA – “Bentrovati ai consiglieri Santangelo e La Porta che finalmente danno ragione alle nostre preoccupazioni in merito alle internalizzazioni del personale precario Asl che ricordiamo comprendere sia quello della Rsa di Montereale che con i fatti dimostrati abbiamo a cuore, che il personale amministrativo (quello somministrato e non), quello del 118 e di tutti gli altri servizi esternalizzati; noi non dimentichiamo quanto sia stato indispensabile il lavoro di tutti loro durante le fasi più dure della pandemia”.
Così in una nota i consiglieri regionali abruzzesi Pierpaolo Pietrucci e Marianna Scoccia, secondo cui “Duole però dover ripercorrere la cronaca di questi ultimi mesi: sull’argomento è stata richiesta una V commissione Sanità ben due mesi fa, ma a quanto pare il presidente Mario Quaglieri, più volte sollecitato anche sui media non è disponibile a un confronto in aula fra tutte le forze politiche con la presenza degli assessori Nicoletta Verì e Guido Liris, del direttore del Dipartimento sanità, Claudio D’Amario, dei manager delle quattro Asl e dei sindacati; siamo convinti che questa strada sia l’unica percorribile affinché tutta la politica regionale si faccia carico e risolva il problema delle internalizzazioni della sanità. Abbiamo anche avanzato precise proposte in termini costruttivi e collaborativi per arrivare all’obiettivo, riprendendo le esperienze e soluzioni di altre regioni, come le regioni Puglia, Liguria e Lazio. Il consigliere Silvio Paolucci aveva depositato sull’argomento anche una proposta di legge che la Verì stravolse in aula, rendendola di fatto inefficace”.
“L’invito che rivolgiamo dunque ai colleghi di maggioranza è quello di non trasformare una battaglia giusta di carattere regionale in una vetrina elettorale dei piccoli territori: sarebbe ingeneroso verso una categoria di lavoratori che, soprattutto in questi due anni di pandemia, ha avuto sulle proprie spalle la salute e il benessere di tutti”, concludono.





