L’AQUILA – “Si è registrato qualche passo avanti nella vertenza dei lavoratori precari della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila entrata con forza nell’agenda politica regionale grazie alle iniziative promosse nella scorsa legislatura insieme al collega Americo Di Benedetto e, più recentemente, anche da me e dalla comunità del Partito democratico. Un impegno che ha portato oggi alla convocazione di una riunione in Regione, con la presenza del presidente Marsilio e dei vertici sanitari regionali”: a dichiararlo in un comunicato è Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale aquilano del Partito democratico.

“Tuttavia, al termine dell’incontro, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha evitato il confronto diretto con lavoratori e lavoratrici, così come con i consiglieri regionali e comunali presenti. Ha rilasciato soltanto una dichiarazione alla stampa, senza chiarire quale sarà la reale soluzione al problema, aumentando così la confusione tra operatori, sindacati e rappresentanze istituzionali che continuano a seguire con determinazione la vertenza”, continua Pietrucci.

“Permane dunque una grave incertezza: i 150 lavoratori e lavoratrici precari non sanno ancora se lunedì dovranno riprendere servizio o meno. La soluzione che abbiamo indicato con chiarezza, e ribadito con forza nella manifestazione di ieri sera e in quella di questa mattina, è l’internalizzazione del personale in una società in house della Regione Abruzzo. Una scelta che la destra avrebbe già dovuto attuare da tempo, ma che è stata ostacolata dall’inerzia amministrativa che purtroppo caratterizza l’attuale gestione regionale”, aggiunge l’esponente dem.

“Occorre agire in fretta: il tempo stringe e serve una soluzione definitiva per porre rimedio a un problema creato dalla stessa maggioranza, anche a causa del pesante debito accumulato in sanità. Ma per risolverlo servono volontà politica e impegno concreto da parte di assessori e dirigenti regionali, elementi che finora sono clamorosamente mancati. Pensare di interrompere un rapporto di lavoro da un giorno all’altro è un atto di inaccettabile violenza istituzionale”, dichiara ancora.

“Alla luce dell’incertezza emersa dall’incontro odierno, lavoratrici e lavoratori, organizzazioni sindacali, forze sociali e rappresentanti dell’opposizione regionale e comunale resteranno in stato di agitazione permanente. Continueremo a presidiare la sede della Giunta regionale, a Palazzo Silone, a Pettino. Rivolgo un appello al territorio affinché si mobiliti e si schieri al fianco di chi chiede solo dignità e certezze sul lavoro. La provincia dell’Aquila sta pagando un prezzo altissimo in termini di inefficienza dei servizi sanitari e pubblici, ed è ora che questa situazione trovi finalmente una soluzione”, conclude Pietrucci.