L’AQUILA – “Lo sciopero generale della Cgil è una scadenza che ci coinvolge tutte e tutti, utile a costruire le condizioni di uscita dalla crisi economica evitando il massacro sociale: si tratta di una battaglia di civiltà contro i segni sempre più marcati di degrado della nostra società politica e civile colpita da scandali e corruzione”.

Così il segretario regionale di Rifondazione comunista, Marco Fars, spiega in una nota le motivazioni per cui il partito ha deciso di aderire allo sciopero generale indetto dalla Cgil per venerdì 25 giugno, alle 9.30, all’Aquila.

“Scioperiamo contro la finanziaria del Governo Berlusconi  – spiega Fars – che scarica i costi della crisi sui lavoratori, i precari, la scuola, la ricerca e gli enti locali. Nel territorio regionale nel solo 2009 si sono persi 25 mila posti di lavoro: gli effetti della finanziaria e delle presunte “riforme” qui in Abruzzo saranno ancora più gravi”.

“Finito lo show mediatico di Berlusconi e Bertolaso – conclude il segretario Prc – L’Aquila, la zona del ‘cratere’ e l’intero Abruzzo sono abbandonati nel pieno della crisi occupazionale e sociale. La ricostruzione è ancora bloccata e di certo non può essere affidata agli affari delle ‘cricche’”.